Depressione e naturopatia


di Luca Avoledo - Naturopata
06 Maggio 2007

DOMANDA

Soffro di depressione grave da anni. Mi curo con Seroxat 1 cpr al giorno e, dal momento che da un po' di tempo sto talmente male che non ho neppure la forza di parlare al telefono o di alzarmi per andare in bagno, ho desiderio di sparire, derealizzazione, giramenti di testa e altro, sono come un vestito gettato vuoto sul letto. Vorrei sapere a cosa posso ricorrere per potere superare queste fasi ancora più acute della solita depressione, con ansia, angoscia, ipersonnia o insonnia ecc., di cui soffro abitualmente. Premetto di essere stata da psichiatri, psicoterapeuti, agopuntori, naturopati, omeopati, pranoterapeuti e sto sempre peggio. Mio padre ha sofferto di depressione tutta la vita.Ringrazio per la risposta, Luisa.

RISPOSTA

Gentilissima Luisa,

non è facile fornire soluzioni o anche semplice conforto e speranza a chi sembra averle provate tutte, senza successo. Eppure strade ancora da percorrere probabilmente esistono.

Come mangia, per esempio? Sa che certi cibi hanno un ruolo chiave nell'alterare la biochimica cerebrale ed effetti anche molto rilevanti sull'umore E che la depressione e i disturbi a essa collegati possono essere mitigati evitando di costringere il nostro corpo ad un'iperproduzione di insulina? O che, attuando semplici modifiche nella suddivisione dei pasti durante la giornata, possiamo influenzare in positivo gli stati d'animo e avere più energia, entusiasmo e gioia di vivere?

Esiste una relazione ben documentata tra assunzione eccessiva di carboidrati (pasta, pane e dolci, innanzitutto) e comparsa di disturbi dell'umore. I cali repentini di zuccheri nel sangue, prodotti dall’intervento dell'insulina dopo pasti o spuntini troppo ricchi di carboidrati, provocano un calo del tono dell'umore, oltre a stanchezza, irritabilità e altri disturbi della sfera nervosa.

Uno studio finlandese del 2005 ha inoltre evidenziato un collegamento tra depressione e insulinoresistenza (ovvero quella difficoltà metabolica per cui serve più insulina del normale per consentire l'ingresso dello zucchero nelle cellule e rifornirle così di energia) e che la severità dei sintomi depressivi aumenta tanto più la resistenza all'insulina è elevata. Un'altra recente ricerca ha verificato lo stesso fenomeno persino negli adolescenti.

Un'alimentazione corretta, che presti la giusta attenzione all'indice glicemico dei cibi e permetta di evitare i picchi di glucosio nel sangue, è in grado di dare impulso al riequilibrio dell'insulinoresistenza e di migliorare il tono dell'umore (prevenendo, nel contempo, patologie come il diabete e l'obesità). È documentato un netto miglioramento dei sintomi già dopo pochissimi giorni di rieducazione alimentare.

La depressione, inoltre, può essere provocata o aggravata da un'intolleranza alimentare e viene quindi temperata, anche notevolmente, da una strategia basata sul recupero della tolleranza nei confronti dei cibi a cui, dopo essersi sottoposti a specifico test, si sia risultati reattivi.

Per tornare a noi: a parte i periodi in cui non c’è nemmeno la forza necessaria ad alzarsi dal letto, ha mai provato a praticare un qualunque tipo di attività fisica? Persino nella depressione grave, gli effetti antidepressivi dello sport si manifestano - dati scientifici alla mano - già dopo soltanto 10 giorni, ovvero ancora prima di quanto facciano i farmaci antidepressivi. E quanto più sono intensi gli esercizi, tanto maggiore è l’effetto antidepressivo.

Tutto ciò senza menzionare la pletora di cibi (pesce grasso di mare, cereali integrali, frutta e verdura fresche), piante (iperico, rodiola, griffonia, tiglio), minerali e oligoelementi (cromo, magnesio, zinco, rame, litio, le associazioni manganese-cobalto e rame-oro-argento), vitamine (in particolare quelle del gruppo B e la C), amminoacidi (glutammina, fenilalanina), rimedi omeopatici (Platina, Pulsatilla, Graphites), fiori di Bach (Mustard, Sweet Chestnut), acidi grassi omega 3 e altri prodotti e tecniche naturali, che, abbinati al riequilibrio alimentare e all'esercizio fisico, possono rappresentare un validissimo aiuto anche nei casi di serio disagio psichico.

Certo, nessuna di queste soluzioni, da sola, è sufficiente. Ma la loro integrazione, anche parziale, e l'affiancamento a un’adeguata psicoterapia e al trattamento farmacologico costituiscono una strategia d’azione potente.

La invito infine a prendere visione dei numerosi interventi già presenti sul nostro sito, in cui troverà molte indicazioni dettagliate, che potranno esserle utili per affrontare meglio i periodi più difficili e per fare in modo che siano sempre meno.

Le faccio i miei migliori auguri.