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Kalium bichromicum è uno dei rimedi principali della grande famiglia dei rimedi omeopatici. Infatti può avere numerosi impieghi per diverse patologie.
È interessante ricordare che questo rimedio (chimicamente è il Bicromato di Potassio) è spesso positivo nei test allergologici (il patch test coi cerottini sulla schiena) ed ha una evidente relazione con le allergie e le intolleranze ai lieviti e alle muffe. Spesso quindi persone che presentano allergie al Bicromato di Potassio, possono avere vantaggi da una dieta sui lieviti o da un trattamento desensibilizzante individualizzato attraverso il test DRIA.
Non a caso tra le indicazioni di uso per il rimedio Kalium bichromicum troviamo le sinusiti, lo scolo nasale e la produzione di catarro, esattamente come nel caso di una ipersensibilità alle muffe o ai lieviti.
Può essere usato in granuli o in gocce o in composizioni miste preparate da case diverse. Per le modalità di assunzione dei rimedi omeopatici si può cliccare qui, o consultare le “FAQ Omeopatia”.
Il dosaggio standard è di solito di 3 granuli (o 5-6 gocce) da assumere 2 volte al giorno.
In fasi acute però il rimedio può essere preso anche ogni 10-20 minuti, riducendo la frequenza di assunzione in relazione al beneficio ottenuto.
La durata del trattamento può essere anche lunga (nel caso di forme croniche o recidivanti) ed è in genere il medico a indicarla. Quando si usa il rimedio in autoterapia si ritiene che un impiego superiore al mese abbia bisogno del confronto col parere medico.
Dott. Attilio Speciani
allergologo e immunologo clinico
Redazione Eurosalus
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