| Voto utenti |
(0 voto) |
|
| Pagina vista |
2546  |
|
|
|
Buongiorno.
Soffro di colon irritabile, con flatulenza, eruttazioni e notevoli borborigmi.
Volevo chiederle se la naturopatia puo aiutarmi e in che modo.
Colgo l'occasione per porgere cordiali saluti.
Augusto.
Gentile Augusto,
la sindrome dell'intestino irritabile (IBS o SII) è un insieme piuttosto eterogeneo di disordini funzionali dell'intestino, che comprende innanzitutto dolore o discomfort addominale e alterazioni dell'alvo (stitichezza, diarrea o alternanza delle due). Si tratta di un disturbo molto diffuso (interessa 1-2 persone su 10), in grado di causare un deprezzamento anche severo della qualità di vita. La terapia farmacologica della SII è spesso articolata, potendo contemplare antidiarroici, antispastici e ansiolitici, ma non di rado insoddisfacente. Di norma, chi soffre di sindrome dell'intestino irritabile si sente dire che dovrà imparare a conviverci.
Al di là di specifiche malattie o sintomi intestinali, a cui la medicina attribuisce molti nomi differenti e altrettante terapie, la naturopatia - non essendo concentrata sulla cura di specifiche patologie, ma sul ripristino del fisiologico equilibrio dell'organismo e sul miglioramento del terreno individuale - guarda all'intestino come a un vero e proprio ecosistema, la cui integrità dev'essere a ogni costo salvaguardata e, ove necessario, ricostituita.
L'intervento del naturopata tende quindi a fornire quell'aiuto che serve al corpo affinché possa spontaneamente liberarsi dai malesseri e ritrovare la strada per la piena salute, mettendo (o, meglio, rimettendo) l'organismo in condizione di dare fondo alle grandi potenzialità che naturalmente possiede: la vis medicatrix Naturae, il potere di autoguarigione, la forza vitale che alberga, troppo spesso sopita, in ogni vivente.
Per ottenere questo risultato, è necessario comprendere cosa vi sia all'origine della disarmonia intestinale, ovvero ragionare in senso realmente causalistico. Pur tenendo presente che ognuno di noi è un caso a sé e che non esistono trattamenti standardizzati - e questo è un concetto di individualità molto caro alla naturopatia -, è possibile ipotizzare, sulla scorta dell'esperienza, la compartecipazione a ogni squilibrio dell'intestino di due fattori principali: l'alterazione della normale flora batterica ivi residente (disbiosi) e la presenza di intolleranze alimentari. Due fenomeni che, per di più, sono in grado di influenzarsi reciprocamente in senso peggiorativo.
Per quel che riguarda la disbiosi, la rimando al nostro approfondito articolo Il benessere intestinale, dove potrà trovare tutti i dettagli su questo argomento.
In merito invece alle intolleranze alimentari, riportandole anche qui quanto già abbiamo scritto in più occasioni, le segnalo che attraverso appositi test, come il Test DRIA, è possibile evidenziare quali siano i cibi che possono squilibrare, anche notevolmente, la fisiologica funzionalità intestinale.
Attraverso un semplice e non mortificante piano alimentare individualizzato, basato sulla studiata rotazione infrasettimanale dei cibi eventualmente risultati positivi al test, e la messa in atto del mirato trattamento naturopatico dell'intestino chiamato 2D+2R (Disinfezione, Drenaggio, Reimpianto e Riparazione), dettagliatamente illustrato in uno specifico articolo di Eurosalus, è possibile, nel volgere di breve tempo, ritrovare il benessere. I risultati di una simile strategia sono in genere sorprendenti.
Mentre per attuare quanto sopra e riequilibrare profondamente l'intestino la invito a rivolgersi a un professionista adeguatamente preparato, le riporto qui di seguito (Istruzioni per l'uso) alcuni prodotti naturali che possono essere utilizzati anche autonomamente per tamponare i principali fastidi che accompagnano la sindrome dell'intestino irritabile.
Cordiali saluti,
dr. Luca Avoledo
Naturopata
|