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Egregio naturopata,
sono una ragazza di 24 anni della provincia di Verona e le scrivo per un problema di pelle.
Dopo aver sospeso la pillola anticoncezionale, mi si è scatenata l'acne, con brutti foruncoli e microcisti sebacee piene di pus giallastro. Il dermatologo mi ha consigliato la pillola Diane, che ha funzionato, ma che poi ho dovuto sospendere.
Premetto che in età adolescenziale non ho mai avuto brufoli. Non ho mai nemmeno avuto problemi di ciclo o di ovaio policistico e le analisi sono perfette in tutti i valori.
Sto usando un sapone allo zolfo e maschere di argilla verde. In più, prendo, su consiglio di un omeopata, gocce di bardana e un prodotto omotossicologico, ma mi sembra che la situazione sia peggiorata. Ho fatto anche bagni di vapore e mi sto trattando con cosmetici naturali, a cui associo oli essenziali e fanghi, senza però ottenere risultati.
L'alimentazione penso sia abbastanza corretta, perché mangio molta frutta e verdura fresca e limito tanto dolci e carboidrati, che mi fanno gonfiare la pancia e avere perdite vaginali (sono risultata intollerante al frumento e infatti, evitandolo, sto bene).
Gradirei sapere cosa ne pensa, perché sto vivendo questa cosa proprio male...
La ringrazio in anticipo,
M.B.
Gentile lettrice,
innanzitutto va detto che, anche quando non si sia in presenza di valori elevati di androgeni (gli ormoni sessuali maschili, prodotti però anche dalla donna e responsabili principali dell'acne), i foruncoli possono fare comunque la loro comparsa, perché può esserci un'eccessiva sensibilità individuale a questi ormoni.
Senz'altro l'assunzione di frutta e verdura cruda in abbondanza e la riduzione dei dolci possono rappresentare un ottimo inizio sotto il profilo alimentare. Ma spesso è opportuno limitare anche le proteine e i grassi animali, in particolare latte e latticini, che sono ricchi di ormoni, in parte naturalmente presenti, in parte più o meno legalmente somministrati al bestiame allo scopo di ottenere una una più rapida crescita e quindi una maggiore produttività. Il legame tra acne e latticini non può essere più considerato materia di discussione.
Optare, poi, per gli alimenti biologici, consigliabili sempre e comunque, diventa in questi casi un'idea particolarmente saggia, anche perché numerose sostanze chimiche ad azione similormonale, quali pesticidi ed erbicidi, possono contaminare i cibi e andare ad alterare il delicatissimo equilibrio ormonale.
Molto valida si rivela l'introduzione nell'alimentazione di soia, lenticchie, olio di lino e cereali integrali, ricchi di fitoestrogeni. Così come è utile l'assunzione quotidiana di alcune tazze di tè verde, che è antisettico e antinfiammatorio, oltre ad avere, come i fitoestrogeni, un effetto di inibizione della 5-alfa-reduttasi, enzima fortemente implicato nell'acne.
Per chiudere il discorso sull'alimentazione, tenga tuttavia presente che una situazione di intolleranza alimentare non può essere realmente risolta evitando i cibi risultati positivi al test e la cattiva gestione delle intolleranze è in grado di peggiorare notevolmente il quadro complessivo. L'obiettivo di un test delle intolleranze condotto seriamente non è eliminare cibi "nocivi", ma permettere alla persona di riconquistare quanto prima la giusta sensibilità nei confronti degli alimenti.
Gli importanti segnali di intolleranza che segnala, quali la pancia gonfia e le perdite vaginali, potrebbero inoltre rendere opportuno un completo trattamento naturopatico di fegato e intestino, già peraltro indicato nell'acne, viste le profonde relazioni esistenti tra questi organi e la pelle.
Una regolazione delicata dell'assetto ormonale può essere ottenuta mediante l'associazione di oligoelementi zinco-rame e, specificamente nella donna, con l'estratto idroalcolico di luppolo, che ha azione antiandrogenica.
Per uso esterno, sopratutto quando tutta la cute sia infiammata e con pustole, si possono usare oli essenziali antisettici e antinfiammatori, quali Ravensara aromatica, Thymus vulgaris a linalolo e Thymus vulgaris a thujanolo (anche miscelati tra loro), diluiti in olio vegetale di calendula.
E, in ultimo, non bisogna dimenticare la psiche: sistema nervoso e pelle hanno la stessa origine embrionale e mantengono per tutta la vita strettissime connessioni. Inoltre lo stress influisce sugli ormoni, rendendoci più soggetti all'acne.
Cordiali saluti,
dr. Luca Avoledo
Naturopata
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