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Buongiorno.
Desidererei avere alcuni consigli per affrontare meglio il periodo premestruale, perché a volte accumulo anche tre chili, sono ansiosa e ho una forte voglia di dolci.
Ho il valore della prolattina alto e una mia collega mi ha consigliato l'agnocasto. Vorrei saperne di più: è il prodotto giusto da assumere?
Grazie,
Camilla.
Gentile Camilla,
la sindrome premestruale è molto frequente: ne soffrono 4 donne su 5. Ansia, irritabilità, tristezza, cefalea, ritenzione idrica e aumento dell'appetito sono solo i più comuni tra i numerosi e svariati fastidi che l'imminente arrivo delle mestruazioni può provocare. Per fortuna le soluzioni naturali per riportare armonia e benessere in "quei giorni" esistono e sono efficaci.
Innanzitutto dia un'occhiata agli articoli che abbiamo pubblicato in passato sull'argomento, di cui le riporto i link qui a fianco: avrà subito a disposizione una miniera di informazioni utilissime.
Già con alcune semplici attenzioni nell'alimentazione quotidiana si possono ottenere ottimi risultati. A questo proposito, la naturopatia suggerisce di eliminare o comunque ridurre le metilxantine (contenute in particolare in caffè, tè, cioccolato e cola), che innalzano la prolattina, ormone responsabile, tra le altre cose, del rigonfiamento e della tensione mammari; di abolire l'alcol e lo zucchero, che sottraggono al corpo magnesio e vitamina B; di limitare il latte e i suoi derivati, la carne (specie quella bovina), i grassi saturi e, soprattutto, il sale (e i cibi che lo contengono in gran quantità: salumi, formaggi, molti snack e prodotti da forno ecc.), il cui eccesso nel corpo è uno dei principali corresponsabili della sindrome premestruale. In molti casi, potrebbe addirittura essere presente un'ipersensibilità specifica nei confronti di questa sostanza, evidenziabile attraverso un test delle intolleranze.
Via libera invece a tutti i cibi contenenti fitoestrogeni, come soia (ottima in queste circostanze e utilizzabile anche come integratore), lenticchie e legumi in genere, cereali integrali, olio di lino, verdure fresche e frutta: la loro azione modula quella degli estrogeni prodotti dal corpo e quindi i disturbi che precedono il ciclo.
L'agnocasto (Vitex agnus castus) è la pianta perfetta nella sindrome premestruale: contiene infatti fitoestrogeni particolarmente efficaci come antiestrogenici. Questa pianta agisce ristabilendo i normali livelli di prolattina e contribuisce a mantenere il giusto equilibrio tra estrogeni e progesterone.
Altre soluzioni naturali valide sono gli oli di borragine e di enotera, ricchissimi di acido gammalinolenico e venduti come integratori in perle, l'associazione di oligoelementi zinco-rame, che riequilibra l'asse estroprogestinico, e il magnesio, meglio ancora se associato alla vitamina B.
Per esplicare i loro effetti, questi e analoghi prodotti naturali vanno assunti per più settimane e non solamente nei giorni antecedenti le mestruazioni.
Ma attenzione: a fronte di tutto ciò, il fegato deve essere in ordine. L'eliminazione degli estrogeni avviene infatti in quest'organo. Un cattivo funzionamento epatico peggiora la sindrome premestruale, dal momento che comporta una ridotta inattivazione degli estrogeni e quindi alti livelli di questi ormoni.
Cordiali saluti,
dr. Luca Avoledo
Naturopata
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