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L'orticaria rappresenta una delle più classiche manifestazioni allergiche. Negli ultimi anni, il controllo delle intolleranze alimentari si è dimostrato l'arma vincente contro questo tipo di malattia.
Pronto soccorso
Per affrontare l'orticaria nell'immediato è possibile utilizzare un prodotto come Orthohistaminum 9 CH (OTI) di cui assumere 3-4 granuli anche ogni 10 minuti, durante le fasi acute, per poi ridurre la frequenza con il miglioramento della sintomatologia.
Tra i fitoterapici si può utilizzare, affiancandolo efficacemente al precedente medicinale, Ribes nigrum 1D MG di cui assumere 40 gocce 4-5 volte al giorno nella fase iniziale riducendo poi il numero delle gocce in relazione al miglioramento ottenuto.
Per gli intolleranti ai lieviti è preferibile utilizzare le capsule di Olio di ribes nero che, a differenza del macerato glicerico, non è alcolico. Si utilizzeranno in fase acuta anche 10-12 capsule al giorno per pochi giorni riducendo poi la dose. Un dosaggio di 3-4 capsule può essere mantenuto anche per lunghi periodi.
Tra i minerali, che hanno una importantissima azione di controllo dell'orticaria, è possibile utilizzare un prodotto come Oximix 3+, che oltre a contenere del Ribes nero integra tutti i minerali importanti nella regolazione del sistema immunitario come manganese, zinco, rame e magnesio. Si assumerà un misurino a prima colazione anche per lunghi periodi.
Quanto detto lavora efficacemente sul controllo sintomatico dell'orticaria. Ma lo studio delle eventuali intolleranze alimentari permette di lavorare sulle cause dell'aumento del livello di infiammazione generale dell'organismo, riducendo sensibilmente la reattività del sistema immunitario.
Kit di pronto soccorso da tenere in casa
- Orthohistaminum 9CH
- Ribes nero 1DH MG
- Oximix 3+
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È sempre importante considerare che come ogni allergia, anche l'orticaria è prima di tutto un segnale importante di squilibrio che l'organismo lancia verso l'esterno. In molti casi infatti si può rintracciare alla base dello scoppio allergico di una orticaria un momento di forte cambiamento vitale, sia sul piano fisico che sul piano emotivo ed affettivo.
L'orticaria è una reazione allergica acuta dell'intero organismo, che si manifesta a livello della pelle; i suoi fattori scatenanti sono molto vari: oltre ai cibi è bene ricordare i farmaci, alcuni batteri e virus, le punture d'insetto, il contatto con sostanze chimiche e anche agenti fisici quali il caldo, il freddo o la luce del sole.
Nella pratica, quando in risposta a uno dei possibili vari stimoli scatenanti viene liberata istamina a livello della pelle, si determina un'infiammazione con dilatazione dei vasi sanguigni e fuoriuscita di liquidi che determina il gonfiore.
L'orticaria si manifesta con vari tipi di macchie sulla pelle, in punti determinati o diffusa a tutto il corpo: possono essere chiazze rosse o rosate, leggermente rilevate con al centro una depressione bianca, oppure ponfi come punture di zanzara o piccoli puntini rossi rilevati come quelli provocati dal contatto con l'ortica.
È praticamente sempre presente prurito oppure bruciore. Quasi sempre è determinata da un alimento che, direttamente o indirettamente, aumenta la reattività allergica e favorisce la comparsa della reazione da orticaria.
In qualsiasi trattamento, la sospensione della terapia antistaminica classica deve essere effettuata sempre con molta cautela, per evitare effetti di rimbalzo (rebound), seguendo esattamente quanto indicato nelle notizie correlate, a destra dell'articolo.
Link suggeriti
A chi non bastasse quanto detto fino a qui può consultare le pagine inglesi tratte dall'elenco delle malattie del Karoliska Istitutet di Stoccolma e riferite in particolar modo alle manifestazioni orticariodi acute e croniche (Acute and chronic urticaria e Chronic urticaria).
Tratte dal Manuale Merk segnaliamo le pagine italiane in cui vengono presentate le dermatiti indotte da farmaci e le reazioni vasoattive prodotte dall'attivazione del sistema immunitario (Dermatiti da farmaci e Disordini dei mediatori vasoattivi).
Intolleranze alimentari
Negli ultimi anni si è sempre più precisato il ruolo delle intolleranze alimentari nell'orticaria. Non si tratta infatti solo del possibile contatto con additivi e conservanti (talvolta responsabili del problema) ma della infiammazione diffusa che si sviluppa in un organismo e che riduce la sua capacità di adattamento. L'orticaria scoppia quando l'organismo è arrivato molto vicino al livello di soglia, e per superarlo a volte basta veramente poco.
La terapia quindi è di tipo dietetico, una volta che si sono individuate le intolleranza alimentari responsabili (ad esempio con un DRIA orticaria), ma sono utilissimi i dosaggi iposensibilizzanti a bassa dose da utilizzare in terapia, che consentono spesso atteggiamenti dietetici molto più permissivi.
È utile quindi confrontare le voci Allergie e Intolleranze alimentari.
Oligoelementi, Minerali, Vitamine
Il controllo della reazione allergica è spesso possibile con la integrazione di alcuni minerali. I minerali più importanti per contrastare le allergie sono Manganese, Rame, Zinco e Litio.
Il Litio in particolare (come oligoelemento, e non come farmaco antidepressivo) svolge una importantissima azione di riduzione della reattività delle cellule che liberano istamina (i mastociti) consentendo quindi talvolta di fermare la reazione anche in monoterapia.
La Vitamina C (azione antiallergica generale), Il Coenzima Q10 (protezione della pelle), la Vitamina B6 (azione antistress) e l'Inositolo (potente azione depurativa) sono tra le sostanze di integrazione che svolgono il ruolo più efficace nell'accompagnare la guarigione.
Omeopatia
Tutti i rimedi saranno da utilizzare alla diluizione 5 CH o 7 CH (salvo Orthohistaminum, da usare alla 9 CH), assumendone 2-3 granuli all'insorgenza dei sintomi e prendendoli anche ogni 5-10 minuti fino a miglioramento ottenuto.
Apis mellifica: intenso bruciore sulle lesioni, con sensazione di avere degli spilli; il prurito è migliorato da applicazioni fredde o addirittura ghiacciate; le lesioni sono calde e rosee.
Urtica urens: sintomatologia sovrapponibile a quella di Apis, ma l'acqua fredda peggiora il dolore e il bruciore locali.
Ledum palustre: desiderio di freddo locale come per Apis, ma le lesioni sono pallide e fredde, eventualmente bordate di rosso (come le punture di zanzara).
Orthohistaminum 9 CH: è un organoderivato che funziona come un antistaminico naturale; va associato agli altri rimedi assumendolo come indicato sotto alle “istruzioni per l'uso”.
Arsenicum album: rimedio con importante azione detossificante, che ha tra le sue caratteristiche sintomatologiche il bruciore della pelle, il miglioramento col caldo, e lo stato di spossatezza generale.
Per quanto riguarda le orticarie di origine alimentare si veda anche la voce Intossicazione alimentare e si associno gli eventuali rimedi indicati.
Fitoterapia e drenaggi
Può essere preso anche a lungo del Ribes nigrum 1D macerato glicerinato alla dose di 30-40 gocce per 5 o 6 volte al giorno in fase acuta scalando poi il dosaggio in relazione al beneficio ottenuto.
Il gemmoderivato può essere sostituito anche dall'Olio di Ribes nero in capsule (alla dose di 4-6 capsule al giorno).
La medicina popolare
Spugnature di aceto e acqua fredda (o tiepida a seconda delle preferenze locali) riducono a sufficienza il prurito.
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
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