Reflusso gastroesofageo: cosa dice la naturopatia?
di Luca Avoledo
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Gentile Dott. Avoledo,
ho 45 anni e, ad agosto, dopo una visita dall'otorino e una gastroscopia, mi hanno diagnosticato un reflusso di grado 1. Il gastroenterologo mi ha prescritto una dose massicia di inibitori di pompa protonica. Non li ho presi perché so che danno parecchi problemi e mi sono rivolta a un omeopata. Però non riesco a stare meglio e continuo ad avere dolori allo sterno, nonostante stia seguendo anche una dieta.
Mi sto un po' preoccupando e la mia famiglia cerca di convincermi ad andare da un medico e curarmi con la medicina chimica.
Volevo sapere cosa ne pensa e se ha da consigliarmi un suo collega in Veneto o Friuli.
La ringrazio per quanto potrà dirmi e le porgo i migliori saluti.
Consuelo.
Per normalizzare l'infiammazione e riequilibrare la funzionalità delle mucose, possono essere utilizzate alcune piante, come la liquirizia, l'aloe vera, e l'incenso (Boswellia serrata), nonché il colostro e un fungo quale Hericium erinaceus, che hanno spiccate proprietà riepitelizzanti, particolarmente utili quando siano presenti lesioni della mucosa esofagea.
In merito alla sua richiesta di segnalarle il nominativo di un naturopata, la invito a prendere visione del sito del neonato RUNI - Registo Unico dei Naturopati Italiani. Nella sezione Gli iscritti per regione, potrà trovare il professionista a lei geograficamente più vicino. Tra i naturopati veneti iscritti al RUNI, conosco personalmente la dottoressa Stefania Cazzavillan: gliela suggerisco senza alcuna incertezza.
Mi permetta tuttavia di ricordarle che il principale riferimento deve restare il suo medico curante.
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