Il Dr. Roberto Cavagna si occupa di:
Il Dottor Roberto Cavagna nasce a Parma ove si Laurea in Medicina e Chirurgia e si specializza in Dermatologia e Venereologia con tesi sperimentali. Svolge attività specialistica ambulatoriale ed è Direttore Scientifico dell'Istituto Fysios di Parma, dopo aver ricoperto per 15 anni analoga carica al Poliambulatorio S. Camillo.
Ha conseguito una profonda esperienza termale avviando e dirigendo il Centro di Dermocosmesi delle Terme di Tabiano (PR) durante i quali ha prodotto pubblicazioni sul trattamento termale di ustioni e psoriasi.
Omeopata unicista della scuola di George Vithoulkas, utilizza nella pratica medica quotidiana tecniche Gestalt e di terapia strategica breve (Watzlawick), genealogia ed ennegramma secondo la scuola di Claudio Naranjo.
D. Dott. Cavagna, come si svolge la visita dermatologica presso lo studio S.M.A.?
R. La fase di ascolto iniziale, presuppone una attenzione “diversa” al racconto del paziente, una empatia affettiva ed emozionale, per calarsi nei suoi panni, per capire il suo reale stato d'animo.
Durante il colloquio poi, si entra nel nucleo caldo del problema, sbucciandone gli strati come una cipolla, per arrivare a comprendere il conflitto più profondo che anima il disagio e produce la patologia.
D. Quindi crede che alla base delle malattie dermatologiche vi sia spesso una causa “psicologica”?
R. Ne sono certo. Anche se non sempre il paziente è disposto a riconoscerlo e a rivelarlo. Ma questo non è sempre necessario: con la terapia “energetica”, cioè omeopatica e psicosomatica, si può curare lo stato d'animo (una volta riconosciuto) senza dover necessariamente rivelare o rivivere l'episodio scatenante. La nostra pelle deriva dal foglietto esterno dell'embrione, lo stesso da cui origina il sistema nervoso; pelle e sistema nervoso sono due gemelli che si separano alla nascita e si cercano poi per tutta la vita.
D. Quindi lei non utilizza le terapie convenzionali?
R. Certamente, le utilizzo ma le integro con altre. Una volta dialogato col paziente, eseguo personalmente o prescrivo gli accertamenti diagnostici di approfondimento e conferma (test allergologici, indagini di laboraotorio, esami colturali o bioptici, ecc…). La valutazione finale dello stato fisico e psichico guiderà poi la scelta su trattamenti allopatici, omeopatici, o integrati, sempre però personalizzati ed in sintonia con le aspettative del paziente.
D. Quali sono le tecniche terapeutiche da lei utilizzate più innovative?
R. Spaziano ampiamente dall'utilizzo dei rimedi omeopatici per via transdermica senza l'utilizzo di aghi, al trattamento con differenti fonti luminose non-laser (nel caso specifico della psoriasi e della dermatite atopica), alle tecniche riflessologiche e neuralterapeutiche (eseguite sui punti energetici cutanei). Il tutto però, integrato e sinergico alle cure topiche e/o sistemiche “tradizionali”.
Penso che l'innovazione più importante anche se forse meno eclatante, sia però il recupero del contatto col paziente, che andrà fatto “con-tatto”.
La pelle parla a chi la sa leggere, a chi sa interpretarne i messaggi ed i simboli, per condurci fino al cuore della persona, sede della sua anima.
Come in omeopatia si studia l'anima del rimedio, penso sia giunto il momento in dermatologia di studiare anche l'anima della pelle.
Redazione Eurosalus
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