Confusione tra i test allergici: il Prick test non serve a diagnosticare le intolleranze alimentari
di Gabriele Piuri e Attilio Speciani
Un dottore per determinare la mie intolleranze alimentari ha messo delle goccine sul braccio e ha osservato il fenomeno che si sviluppava.
Di cosa si tratta?
Il metodo è attendibile?
Gentilissima Lettrice,
probabilemente se il medico che ha esegito il test ha fatto dei grafietti prima di mettere le diverse gocce sull'avambraccio stiamo parlando di un Prick Test. In particolare con questo tipo di test si controlla se alcune sostanze applicate sull'avambraccio generano una risposta infiammatora locale dovuta al rilascio di istamina (la sostanza principe nelle reazioni allergiche IgE mediate).
Il gonfiore e il rossore della diverse parti dell'avambraccio vengono interpretate come positive sulla base del confronto con un inoculo di soluzione fisiologia e uno di istamina.
Purtroppo il Prick Test serve a diagnosticare esclusivamente le allergie IgE-mediate e non le intolleranze alimentari che sono invece un fenomeno basato sulla ripetizione dello stimolo e sulla persistenza di una condizione infiammatoria diffusa.
Può trovare maggiori informazioni a questo riguardo consultando le parti del sito interamente dedicate alla spiegazione del diverso utilizzo dei test allegici (convenzionali e non).
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