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Muoversi attiva il metabolismo mentre ridurre le calorie lo abbassa
A parità di effetti iniziali, in termini di perdita di peso, il movimento fisico ottiene un aumento del metabolismo, mentre una dieta ipocalorica porta alla riduzione immediata della massa muscolare, alla riduzione del metabolismo e alla predisposizione ad un futuro ingrassamento.
I chili persi non sono sempre uguali. Appare sempre più evidente che la restrizione dietetica in sè porta al noto fenomeno della perdita e ripresa di peso, innescando circoli viziosi deleteri che spesso comportano solo la attivazionedi fenomeni psichici di tipo depressivo e scarsissimi vantaggi in termini di salute.
Impostando una dieta ipocalorica si mette l'organismo nella condizione di difendersi dalla paura di morire di fame, caratteristica degli esseri viventi ereditata dai nostri genitori del paleolitico e ben viva in noi anche oggi.
Ridurre le calorie porta indubbiamente ad una perdita di peso immediata, ma predispone già alla successiva ripresa dei chili persi grazie alla attivazione di un iperinsulinismo compensatorio che aiuta a rideporre grasso non appena degli zuccheri si rimettono a circolare nell'organismo.
Come dimostrato nel recente lavoro statunitense (Redman LM et al, J Clin Endocrinol 2007 Mar;92(3):865-72. Epub 2007 Jan 2), a parità di perdita di peso, l'azione dell'esercizio fisico migliora invece nettamente la capacità aerobica determinando un netto guadagno in termini di aspettativa di vita.
Le continue conferme scientifiche dei principi di dietaGIFT contribuiscono a mettere questa impostazione nutrizionale ai primi posti nella graduatoria delle indicazioni dietetiche che creano salute anzichè ridurla.
Dottor Attilio Speciani
, allergologo e immunologo clinico Redazione Eurosalus
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