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Si tratta di uno dei problemi più frequentemente proposti alla attenzione del medico. Su Eurosalus è uno dei temi più richiesti e cliccati perché le risposte che siamo in grado di dare sono spesso semplici, ma notevolmente efficaci.
Le cause di questo disturbo possono infatti essere anche molto numerose, e infatti oltre ai rimedi omeopatici indicati più oltre, l'uso di integratori come Inositolo, minerali quali il Manganese-Cobalto oppure Oximix 4+ e fitoterapici come Ficus carica o Tilia tomentosa è spesso di notevole aiuto alla soluzione del problema.
Nella pratica clinica di tutti i giorni, nella maggior parte dei casi la pancia gonfia è l'effetto di una infiammazione subclinica causata da Intolleranze alimentari.
I disturbi connessi alla pancia gonfia possono essere affrontati con ottimi risultati controllando, attraverso una dieta semplice, le intolleranze alimentari (allergie ritardate) che ne possono essere causa. Eurosalus, con il nuovo servizio Intolleranze on line, è un alleato prezioso per risolvere questo tipo di problema.
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La pancia gonfia è un disturbo che non va mai banalizzato: anche se in molti casi non rappresenta un grave rischio per la persona che ne soffre, in realtà il disagio che determina, sia sul piano fisico individuale, sia su quello sociale, è spesso devastante.
E la clinica ci dice con chiarezza che una volta escluse le rare e improbabili forme di malattia che determinano ANCHE il gonfiore addominale e il meteorismo, l'infiammazione subclinica dovuta ad una intolleranza alimentare rimane di gran lunga la causa più frequente e di più facile soluzione e va quindi impostata una ricerca di intolleranze alimentari attraverso un test DRIA e di conseguenza la relativa dieta di recupero.
È ovvio che nella valutazione generale devono essere sempre considerate anche le altre possibili patologie, come le coliche biliari o pancreatiche, le insufficienze funzionali di organi importantissimi per la digestione come il fegato e il pancreas e dei loro liquidi digestivi, e spesso va presa in considerazione anche la preesistente situazione dell'umore, ma quello che si mangia e la reazione immunologica che ne deriva rappresenta la “chiave di volta” per la comprensione e la terapia dei propri disturbi.
Oligoelementi
Utile la associazione di Manganese-Cobalto, preso per periodi di 20-25 giorni, tutti i giorni. Sicuramente più facili l'utilizzazione d una miscela costituita da oxiprolinati come Oximix 4+, di cui prendere 1 dose al giorno per periodi di trattamento di un mese.
Fitoterapia e drenaggi
Per il meteorismo sono utili tre infusioni, ottenute rispettivamente da semi di Finocchio, semi di Anice e foglie di Alloro.
Per l'Alloro bastano 3-4 foglie per tazza d'acqua, per 10 minuti di infusione (2-3 tazze al giorno).
Per l'Anice si consiglia la dose di 1 o 2 cucchiaini per tazza d'acqua, di cui berne poi 2 o 3 al giorno dopo i pasti, sempre per 10 minuti di infusione; è consigliabile non superare i 15 giorni continuativi di trattamento.
Per il Finocchio i quantitativi sono lievemente diversi: l'adulto può infatti usare 3-4 cucchiaini di semi (per tazza d' acqua, per 10 minuti), e può berne più tazze al giorno, senza alcun limite di tempo; al lattante invece verrà dato a più riprese durante il giorno un infuso fatto con 150 grammi di acqua e con 2 cucchiaini infusi sempre per 10 minuti, e filtrati subito dopo.
Tutti questi prodotti stimolano la eliminazione dell'aria, quindi i primi giorni di terapia possono provocare una intensa emissione di flati (flatulenza).
Anche i gemmoterapici Ficus carica 1D e Juniperus communis 1D, al dosaggio di 30-40 gocce due volte al giorno, possono avere la stessa azione.
Utile quando la causa è anche una tensione emotiva, l'impiego di Tilia tomentosa 1DH.
Omeopatia
Tutti i rimedi vanno assunti alla 5 o alla 7 CH, nella misura di 3-4 granuli per 2-3 volte al giorno, fino a miglioramento della sintomatologia.
China officinalis: gonfiore di tutta la pancia, sia sopra che sotto l'ombelico; utile anche nei gonfiori che vengono dopo aver preso freddo sulla pancia; né i flati né le eruttazioni, che sono acide, riescono a dare sollievo alla tensione addominale.
Lycopodium clavatum: il gonfiore è localizzato soprattutto nella parte bassa del ventre, dall'ombelico in giù; il gonfiore è già presente dopo pochi bocconi, o al più tardi alla fine del pasto; i flati vengono emessi con difficoltà, sono poco odorosi, ma danno comunque un certo sollievo alla tensione.
Carbo vegetabilis: il gonfiore è localizzato nella parte alta dell'addome, cioè al di sopra dell'ombelico; sia le eruttazioni che i flati sono estremamente maleodoranti, e danno un transitorio miglioramento della tensione addominale; è adatto nelle situazioni di lenta digestione, con sudori e bisogno di aria fresca, o di sventolarsi, dopo aver mangiato qualcosa.
Chamomilla: gonfiore con flati maleodoranti, la cui emissione non provoca alcun sollievo alla tensione; le eruttazioni hanno un caratteristico sapore di uovo marcio.
Nux vomica: gonfiore dopo il pasto, associato a pesantezza e crampi, con sensazione di pietra sullo stomaco, e intensa sonnolenza postprandiale; i flati migliorano nettamente lo stato di distensione addominale, senza però essere maleodoranti come nel caso di Chamomilla o di Carbo; giova inoltre nelle eruttazioni acide a stomaco vuoto.
Argentum nitricum: adatto ai soggetti che hanno crisi di aerofagia; i dolori sono sentiti soprattutto a sinistra sotto le coste o alla bocca dello stomaco; le eruttazioni sono violente e brucianti, ma arrecano sollievo alla tensione gastrica; sono spesso i dolci che scatenano i gonfiori.
Vitaminoterapia ed integrazione alimentare
È fondamentale riequilibrare comunque la flora intestinale, quindi usare yogurt (se non vi sono specifiche intolleranze) e fermenti lattici, che vanno assunti lontano dai pasti. Inoltre va mantenuta efficiente la funzione epatica e biliare (vedi Insufficienza epatica, Colecisti), con sostanze come l'Inositolo.
Le Vitamine del complesso B sono quelle deputate in particolare all'assorbimento e all'utilizzazione degli alimenti (vedi Digestione), ma oltre che nei preparati vitaminici e nel Lievito di Birra, sono rintracciabili bene in tutti i semi, con particolare riferimento ai Semi di Girasole (particolarmente ricchi di PABA e Acido Pantotenico) che possono appunto essere masticati e mangiati, con buccia, durante il giorno; sono sicuramente più salutari di qualsiasi caramellina.
La medicina popolare
Innanzitutto masticare i cibi, in secondo luogo lasciarsi il tempo per mangiare con calma (vedi Digestione); un'aggiunta possibile è l'uso del Cavolo verza, di cui mangiare quotidianamente un certo quantitativo in insalata fresca, e l'uso della Argilla alla dose di mezzo cucchiaino prima dei pasti principali, disciolto in acqua: ha una notevole azione antiputrida ed antifermentativa.
Si consiglia comunque di valutare attentamente anche le voci Indigestione, Ulcera dello stomaco, Colite (in particolare per l'uso di Iris tenax e Raphanus niger) e Colecisti.
Naturopatia
Se non esistono altre condizioni (stipsi, diarrea, alternanza delle due, feci malformate, ecc.) che impongano un completo trattamento dell’intestino, mirato innanzitutto alla correzione dell'eventuale disbiosi, la naturopatia viene in aiuto, oltre che con alcuni dei rimedi già elencati alle voci precedenti, soprattutto correggendo l’alimentazione. Consiglia infatti una dissociazione alimentare, che, in particolare, eviti l’associazione, all’interno dello stesso pasto, di amidi (pasta, riso, pane, pizza, ecc.) e zucchero, nonché quella di amidi e proteine. Invita inoltre a mangiare la frutta lontano dai pasti.
È bene inoltre ridurre o eliminare temporaneamente i legumi, che, in soggetti predisposti, possono provocare gonfiori, flatulenza e crampi. Eventualmente i legumi possono essere assunti passati e dopo averne eliminato le bucce, oppure cotti insieme all’alga kombu, la quale, oltre a limitare i processi fermentativi, contiene mucillagini e altri nutrienti utili per la salute della mucosa intestinale.
L’assunzione di alcuni cibi particolari, ottimi anche in monodieta, può essere particolarmente utile. Tra questi, l'albicocca (emolliente e normalizzante l'alvo), l'ananas (antiputrefattivo), l'avena (antirritativa della mucosa), la carota (antiputrefattiva), il finocchio (antispastico e antimeteorico), il limone (antiputrefattivo e antifermentativo), la mela (antiputrefattiva, antisettica e regolarizzante dell'alvo), il miele (antiputrefattivo, antisettico e normalizzante l’alvo), il mirtillo (antiputrefattivo), il peperoncino (antiputrefattivo e antisettico).
Un prezioso aiuto è offerto da alcuni validi supplementi nutrizionali, da assumere prima dei pasti principali. Uno di questi è l'alfa-galattosidasi, enzima antigas, che consente la digestione della frazione di oligosaccaridi non digeribili contenuta in cereali, legumi, frutta e verdura.
Se sono presenti anche spasmi e tensioni addominali, si possono utilizzare alcuni oli essenziali, per via interna, come Mentha piperita (venduto anche in comode capsule predosate), o per via esterna, come Lavandula angustifolia, diluita fino al 20% in olio vegetale di mandorle dolci (che è antinfiammatorio ed emolliente), effettuando un massaggio al basso ventre in senso orario, alla sera.
Quando la componente nervosa è predominante, è ottima una tisana o anche un estratto idralcolico di Melissa, Camomilla e Passiflora in parti uguali: queste erbe sono infatti regolatori neurovegetativi, specifici per le somatizzazioni sul digerente.
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
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