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Il nichel è un metallo presente in molti oggetti di uso comune e per questo è difficile evitarne il contatto nella vita quotidiana. Viene ceduto in minima quantità dalle leghe metalliche, ma risulta poco tossico in quanto scarsamente assorbito dall'organismo.
Tuttavia può essere talvolta responsabile di alcune patologie, prevalentemente da contatto. Inoltre può essere presente come contaminante nelle acque di acquedotto e benché questa contaminazione sia pressoché irrilevante da un punto di vista tossicologico, può però arrecare qualche disturbo alle persone particolarmente sensibili alla sostanza.
Negli ultimi anni, le allergie e le intolleranze al nichel stanno aumentando di frequenza. Anche se molti ritengono che siano prodotte unicamente dal contatto con le leghe metalliche che lo contengono, secondo studi recenti un buon numero di queste patologie guarisce - o almeno migliora nettamente - seguendo una dieta di rotazione sui cibi ad elevato contenuto di nichel solfato (o solfato di nichel) e di Grassi vegetali(vedi scheda).
- Spinaci, funghi, kiwi, cacao, pomodoro, pera, asparagi, rabarbaro
- Uva passa, prugne (segnalazione clinica ripetuta, dott. Alberto Bollo, centro DRIA, Genova)
- Avena (risulta uno dei cereali che ne contiene in misura maggiore)
- Lenticchie: sono le leguminose con il massimo contenuto di nichel. I fagioli e i piselli (in ordine decrescente) ne contengono meno. Di solito non togliamo questi ultimi dalla dieta a meno che non siano segnalate reazioni individuali.
- Mais, cipolla: per cipolla e mais, è da escludere l'uso abbondante, mentre la quantità di cipolla necessaria per un soffritto, i pochi chicchi di mais che possono dar colore a un'insalata o una manciata di corn flakes di tanto in tanto nel latte della prima colazione sono ammessi dalla dieta. Una polenta, una zuppa di cipolle, mezzo sacchetto di corn flakes o di pop corn vanno ovviamente considerati come ‘uso abbondante’ di questi alimenti.
- Aringhe, ostriche, cibi in scatola
- Margarine e grassi vegetali (idrogenati o non): alla loro preparazione concorrono diversi oli, e molto spesso quelli di mais, di soia e di arachide. Vengono usati a livello industriale soprattutto come ‘amalgamanti’, e la loro presenza nell'alimentazione comune è veramente ragguardevole: salvo qualche rara eccezione, i grassi vegetali (sia idrogenati che non-idrogenati) vanno ritenuti presenti nei gruppi di alimenti industriali indicati di seguito (e più dettagliatamente nella scheda allegata).
Esempi comuni di prodotti che ne contengono e vanno quindi eliminati o ruotati nella dieta sono tutti i prodotti in sacchetto (cracker, biscotti, grissini, patatine fritte, arachidi e noccioline tostate), i pani speciali (come quelli conditi, all'olio, numerosi pani integrali, le fette da toast, le focacce, i crostini), cioccolato, gelati, caramelle, tutta la pasticceria e la biscotteria industriale (merendine, biscotti, brioche, pasticcini e tutti gli snack), i dadi da brodo (anche quelli solo vegetali), alcune marmellate, il fast food, i cibi fritti, la frutta secca e i semi oleosi.
Note
- Per quanto riguarda l'eventuale presenza di solfato di nichel nell'acqua di acquedotto per uso alimentare, le indicazioni sulla sua eventuale restrizione (rarissima e limitata a casi di estrema gravità), che comporta l'uso di acqua minerale anche per la preparazione e la cottura di cibi, dovranno essere seguite solo su specifica indicazione del medico.
- In alcuni casi, quando la sensibilità al nichel è molto elevata, potrebbe essere richiesta dal medico un'assunzione controllata anche di: farina di frumento, lievito, tè, eventualmente riso integrale e frutta secca (come indicato nella scheda dei grassi vegetali).
Le alternative
Gli utensili di metallo possono essere sostituiti con oggetti analoghi in plastica, vetro o acciaio inox. Anche le pentole smaltate e quelle di teflon possono essere usate liberamente (peraltro vale la pena di ricordare che la reattività alimentare ‘alla brioche’ è più intensa in genere rispetto a quella legata agli utensili di metallo).
Riguardo alla dieta, una buona alternativa ai prodotti industriali sono i cibi preparati in casa. Inoltre si darà la preferenza al pane comune. Al posto del dado da brodo, si può fare un maggiore uso di erbe aromatiche per insaporire le pietanze o di vero brodo di pollo o di carne.
Molte ricette alternative sono decritte,insieme a indicazioni sulle diete di rotazione , nei libri del dott. Attilio Speciani Le allergie: cause, diagnosi, terapie (con Marina Speciani Necchi), Resistere all'inquinamento e Superare le intolleranze alimentari (con Francesca Speciani), tutti editi da Tecniche Nuove, Milano.
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. Direttore sanitario: Dott. Attilio Speciani, medico chirurgo, specialista in allergologia e immunologia clinica (citazione obbligatoria del copyright in caso di uso o diffusione).
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