Che rimedi naturali usare nelle malattie da raffreddamento?


di Luca Avoledo - Naturopata
28 Febbraio 2011

DOMANDA

Gentile naturopata,con il freddo di questi giorni ho preso un'altra volta il raffreddore. Esistono rimedi naturali efficaci in queste circostanze? Preciso che soffro di bruciori di stomaco e che probabilmente molti prodotti mi sono preclusi...Grazie, Claudio.

RISPOSTA

Gentile Claudio,

se è vero che la prevenzione è sempre la migliore strategia (e le malattie invernali non fanno eccezione), è altrettanto vero che è possibile intervenire efficacemente con specifici rimedi naturali anche nel trattamento di raffreddore, mal di gola e tosse, posto che l'assunzione di questi prodotti avvenga - analogamente a quel che è necessario fare con diversi farmaci - fin a partire dai primi sintomi.

Molti infatti conosceranno la vecchia battuta secondo la quale il raffreddore, senza medicine, guarisce in sette giorni, con i farmaci in una settimana... In realtà, questa affermazione è solo parzialmente vera: l'assunzione dei più idonei prodotti naturali, anche quando tardiva, può comunque facilitare la risoluzione delle malattie invernali e in genere diminuisce la severità dei fastidiosi sintomi che le accompagnano, quali naso che cola, respirazione difficoltosa, starnuti, tosse ecc.

La naturopatia consiglia innanzitutto di eliminare per qualche giorno dalla dieta latte e derivati (formaggi, yogurt, burro, panna), che favoriscono la produzione di muco, oltre allo zucchero (e tutto ciò che lo contiene: dolci, bibite ecc.) e al caffè, che diminuiscono le difese dell'organismo.

Via libera invece a frutta e verdura (soprattutto cruda) in abbondanza, che sono ricche di vitamine e minerali indispensabili per il buon funzionamento del sistema immunitario.

Alcuni alimenti specifici hanno poi proprietà assai utili in queste circostanze, o perché immunostimolanti o perché antisettici, quando non addirittura perché aventi entrambe queste caratteristiche: se aglio, arancia, cipolla e limone probabilmente sono in grado di creare qualche problema a chi, come lei, lamenta disturbi gastrici, altri, come il cavolo, possono essere tranquillamente assunti anche in queste circostanze. Il cavolo tra l'altro ha una validissima azione cicatrizzante e antinfiammatoria delle mucose dello stomaco.

L'oligoelemento rame è antinfettivo e antinfiammatorio e può essere utilizzato per qualche giorno anche alla dose di 4-6 fiale, opportunamente distribuite nel corso della giornata e da ridurre progressivamente con la scomparsa dei sintomi. Questo oligoelemento può essere sostituito dal bismuto se i problemi riguardano soprattutto la gola (laringiti, faringiti, tonsilliti). Al rame o al bismuto potrebbe anche essere associata, se fosse il caso, una dose al giorno del complesso di oligoelementi rame-oro-argento.

La vitamina C, utile a dosaggi medio-bassi nella prevenzione, è in grado di rivelarsi decisiva a malattia già in corso se assunta ad alto dosaggio (diversi grammi al giorno), sulla scorta delle esperienze di diversi autori - da Linus Pauling a Andrew Weil - e, più in generale, in accordo ai principi della nutrizione ortomolecolare. Chi soffra di problemi gastrici non deve far altro che scegliere le forme tamponate di vitamina C.

La propoli è un buon antivirale, antibatterico e antinfiammatorio naturale, efficacissimo in tutti i disturbi della gola. Si trova in commercio in un'infinità di forme diverse (compresse, pastiglie, spray, gomme da masticare ecc.): vanno quasi tutte bene, a patto di accertarsi che contengano una quantità sufficiente di principio attivo (galangina), non inferiore al 12-14%. La propoli è anche utile nei disturbi gastroesofagei e rappresenta quindi un rimedio che consente di prendere i due classici piccioni con l'altrettanto proverbiale unica fava. Chi abbia problemi di stomaco deve però evitare la propoli in tintura madre (estratto idroalcolico), dato il contenuto in alcol di questa preparazione.

Un altro rimedio vegetale molto importante nei malanni invernali è l'echinacea. Tutte le specie di echinacea (Echinacea angustifolia, Echinacea purpurea, Echinacea pallida) sono indicate nelle malattie da raffreddamento. Anche l'echinacea è un prodotto che può essere impiegato in fase acuta, sfruttandone le proprietà immunostimolanti e la sua capacità di ostacolare la proliferazione microbica. Anche qui, nel suo caso, andrebbero evitati gli estratti idroalcolici e preferite le compresse, meglio se titolate e standardizzate in echinacoside.

Infine, le segnalo i più efficaci tra gli antisettici naturali: gli oli essenziali. Oltre a quello della plurimenzionata melaleuca o tea tree oil (Melaleuca alternifolia), trovano utile impiego nelle malattie da raffreddamento gli oli essenziali a fenoli, come quelli di chiodi di garofano, cannella, timo a timolo, origano e santoreggia, che, però, per le loro caratteristiche, devono essere adoperati per via interna solo con grande cautela e la supervisione di un esperto in materia. L'ingestione degli oli essenziali opportunamente diluiti in un veicolo grasso (come il comune olio di oliva), dopo i pasti e per tempi brevi non crea in genere problemi alle mucose di esofago e stomaco.