Naturopatia e Medicina: cellulite


di Luca Avoledo
01 Luglio 2011

Dice Avoledo:

Nonostante l'astruso e minaccioso termine di panniculopatia edemato-fibrosclerotica con cui da qualche tempo viene definita in medicina, in ambito scientifico la cellulite è da molti considerata una falsa malattia, analogamente all'osteoporosi, alla menopausa e alla calvizie.

Questo non significa automaticamente che il trattamento della cellulite sia banale. Quanto più la cellulite sia di vecchia data, tanto più sarà necessario pazientare per ottenere i risultati desiderati: prevenire o comunque intervenire ai primi stadi costituisce indubbiamente l'approccio migliore (come sempre, d'altronde). Ma a chi non si preoccupi solo a luglio inoltrato dell'imminente "prova costume" la Natura può offrire senz'altro una potente strategia d'azione.

Per sconfiggere la cellulite in naturopatia viene impostato un trattamento su più fronti, prendendo in considerazione i molteplici fattori che scatenano o sostengono questo antipatico inestetismo. Errori alimentari, sovrappeso, inattività fisica, squilibri ormonali, cattiva circolazione sanguigna e linfatica, infiammazione ed eccesso di tossine sono tutti aspetti che devono essere contemplati e corretti se si desidera risolvere alla radice il problema della cellulite.

Già semplicemente a tavola è possibile fare molto, riducendo il sale (spesso anche responsabile di specifiche intolleranze alimentari), lo zucchero e i cibi che li contengano in grande quantità (prodotti da forno, salumi, formaggi, dolci ecc., fin troppo presenti nella nostra alimentazione quotidiana), facendo largo uso di alimenti ricchi di fitoestrogeni (soia, cereali integrali, legumi, frutta e verdura), che riequilibrano la produzione di ormoni sessuali femminili, sostituendo almeno in parte il latte, i suoi derivati e la carne con il pesce (meglio ancora se fosse sgombro, sardina, alice ecc., ovvero il pesce ricco di acidi grassi essenziali omega 3, antinfiammatori e antiaging) e non dimenticando mai un abbondante introito giornaliero di acqua, preferibilmente a basso residuo fisso (ossia minimamente mineralizzata), che facilita l'eliminazione delle tossine.

Per attivare il metabolismo, smaltire il grasso in eccesso e migliorare la circolazione è d'obbligo dedicare almeno un'ora a giorni alterni a uno sport aerobico, come la corsa, anche se la camminata di buon passo può dare gli stessi risultati.

Sotto la guida di un naturopata competente e preparato è poi possibile affiancare all'indispensabile cura dell'alimentazione e dello stile di vita un'apposita associazione di prodotti naturali efficaci, in grado di intervenire sui tanti squilibri all'origine della cellulite.

L'ippocastano è una pianta indicatissima per aiutare la circolazione venosa e tonificare i vasi, a cui si abbinano meliloto, linfa pura di betulla e tarassaco per velocizzare il movimento della linfa e promuovere la depurazione. Gli oligoelementi zinco-rame e l'agnocasto sono impiegati allo scopo di regolarizzare gli estrogeni e un fitoterapico come la boswellia (o incenso) rappresenta la scelta ideale per modulare l'infiammazione.

Trovate tutti i rimedi naturopatici utili in queste circostanze all'articolo Come sconfiggo l'odiata cellulite?

Dice Speciani:

La cellulite è un segno: inestetismo fastidioso e poco seducente, accomuna uomini e donne, magri quanto cicciottelli. Evidenzia una tendenza all'infiammazione che può essere interpretata e ricondotta all'equilibrio. Alcuni rimedi naturali, affiancati ad un impegno nella modifica dello stile di vita (di cui l'eccesso di cellulite è appunto il segnale) possono aiutare in modo semplice ed efficace il riequilibrio di questo disagio. Se prima dell'estate il suo trattamento è un obiettivo molto cercato da tutti, considerata l'imminente scadenza della prova costume, comunque messo in pratica è utile per piacersi di più e sentirsi più soddisfatti del proprio corpo.

Il tipo di distribuzione corporea del grasso aiuta a scegliere anche i rimedi utili al trattamento, come indicato all'articolo inerente la forma del grasso in cui discuto delle diverse caratteristiche metaboliche della forma a tronchetto piuttosto che della forma a pera, con i fianchi allargati. L'integratore che può aiutare a trattare quello specifico tipo di grasso aiuta contemporaneamente anche la cellulite che vi è associata.

Poiché c'è sempre una connessione con la resistenza insulinica, possono essere utili minerali ad azione metabolica (Manganese e Cromo), ad azione sgonfiante (Magnesio e Potassio) e ad azione detensiva e circolatoria (Manganese, Litio e Cobalto) associati in una miscela di oxiprolinati come Oximix 6+. Il Cromo, sotto forma di Picocromo Super Concentrated (1 capsula a cena o in serata) è pure molto utile per attivare i processi di regolazione dell'insulina.

Per facilitare la detossicazione dell'organismo con ripresa delle funzionalità proprie, può essere utile Depur, fitoterapico già assemblato e pronto all'utilizzo e per il quale rimandiamo alla scheda apposita con le istruzioni per l'uso e di cui segnaliamo l'assoluta assenza di alcol e lieviti nella preparazione. L'alimentazione deve tenere conto del controllo glicemico e dare valore all'eventuale bisogno di una dieta personalizzata per il recupero della tolleranza, e può essere determinante un giusto apporto di Inositolo (di cui si possono prendere da 2 a 4 g al giorno per periodi di 15 giorni).

Come già illustrato più volte in questo sito, il sale è altamente deleterio per la cellulite e i cibi con il massimo contenuto salino (come testimoniato dallo studio DASH americano) sono inaspettatamente i dolci industriali, cioè la fragrante e insospettabile brioche che mangiamo al bar sotto casa o quei 4 biscotti secchi che sgranocchiamo a colazione credendo di mangiare sano.

A questi fanno buona compagnia il pane (di qualsiasi tipo, compreso quello toscano che ne contiene meno), i crackers, i grissini, tutti i prodotti da forno (pizze, salatini, focacce...), tutti i salumi e le carni conservate, i dadi da brodo (anche quelli naturali), i sottoli e i sottaceti, il tonno in scatola, diversi prodotti della cucina macrobiotica e tutti, ma proprio tutti i formaggi (compresi parmigiano e mozzarella).

Si tratta in effetti di prodotti di larghissimo consumo, sostituibilissimi con altri meno salati, ma solo a patto di mettere in atto un controllo più attento su ciò che si mangia. (Molte delle sostituzioni possibili sono indicate nella dieta per l'intolleranza al sale).

Inoltre non va mai dimenticato il mantra del "Crudo, vivo e colorato", una espressione che sintetizza l'impiego di verdure e di frutta fresche, possibilmente biologiche, mangiate in modo vario più volte al giorno, sia da sole sia, possibilmente, prima di iniziare a mangiare altri cibi, soprattutto se cotti o conservati.

Si tratta di un suggerimento alimentare che ha un forte impatto anche sulla prevenzione delle malattie degenerative e tumorali, non solo della cellulite.