Verso le vacanze, a denti stretti

di Francesca Speciani - Counselor
28 Giugno 2012
Verso le vacanze, a denti stretti

DOMANDA

Cara Francesca,il caldo di questi giorni, arrivato improvvisamente, mi sta uccidendo. Non riesco a pensare ad altro che alle vacanze, ma mi attende un altro mese e mezzo di lavoro. Tutti mi dicono di rilassarmi, ma proprio non ci riesco. Non è che sia in ansia… è come se avessi accumulato così tanta stanchezza da non riuscire mai a distendermi completamente, nemmeno la sera quando vado a letto. Mi è già successo altre volte di arrivare alle vacanze così, a denti stretti, e poi di recuperare pochissimo prima di rientrare al lavoro. Quest’anno non voglio che succeda. Come si fa a ‘staccare’ quando la stanchezza è davvero troppa? Paola

RISPOSTA

Cara Paola,
per prima cosa, smetti di stringere i denti. Può sembrare una sciocchezza, ma certe metafore sono proprio il frutto di esperienze corporee precise. Farsi venire il mal di fegato dalla rabbia, avere un groppo in gola, una storia che fa venire la pelle d’oca e… stringere i denti per tirare avanti sono tutti modi di dire entrati nell’uso comune, che rimandano a qualche emozione, ma descrivono anche lo stato fisico corrispondente. Quindi, se può essere difficile sciogliere letteralmente un groppo in gola, non è poi tanto complicato aprire la bocca, muovere un po’ le mascelle e osservare se diventa più facile rilassare un po’ anche la testa, il collo, le spalle. I muscoli delle mascelle sono tra i più forti del nostro corpo, e senza lasciar andare quelli è quasi impossibile provare quel bel senso di rilassamento che vai cercando.

Potresti cominciare a farlo consapevolmente per un quarto d’ora al giorno, cercando contemporaneamente di staccare da quello che stai facendo. Anche la pausa caffè potrebbe essere il momento giusto: una breve interruzione, uno spostamento di fuoco nell’attenzione incessante, può dare risultati sorprendenti. Addirittura, se vuoi fare un passo oltre, potresti provare a sorridere. Come suggerisce Ruggero Dujany, medico e insegnante di agopuntura e omeopatia, non importa se all’inizio escono solo smorfie. Il cervello viene spiazzato dal cambio di espressione, e un po’ alla volta riposiziona l’indicatore dell’umore sul bello.

Se è il caldo a ostacolarti, non dimenticare di utilizzare i preziosi suggerimenti che trovi su Eurosalus, dall’utilizzo del cloruro di magnesio alla dieta più adatta, fino ai rimedi più indicati per superare l’insonnia. Ricordati di fare una buona colazione: avrai bisogno di tutta l’energia disponibile per arrivare fino al meritato riposo.

Poi, ti segnalo un esercizio molto efficace, il Rilassamento Muscolare Progressivo, eccellente per chi ha difficoltà a rilassarsi, perché non richiede nessuno sforzo di immaginazione e porta a contatto diretto con il corpo, che è dove si manifestano le nostre tensioni, fisiche ma anche emotive.

  • Stesa a terra, forma un pugno con la mano destra e stringilo più forte che puoi. 
  • Tienilo stretto per 10 secondi poi lascialo andare di colpo. 
  • Nota se la tensione se n’è andata, altrimenti ripeti. 
  • Concentrati sulla sensazione di abbandono nella mano destra e osserva quanto è più rilassata della sinistra. 
  • Ripeti l’operazione con l’altra mano, poi con entrambi i pugni insieme. 
  • Ora fletti il gomito destro e contrai il braccio. 
  • Procedi come per la mano destra, abbandonandolo di colpo lungo il fianco. 
  • Prosegui col braccio sinistro, poi continua a contrarre e rilassare in successione ogni parte del corpo: le spalle, il collo, la fronte e le sopracciglia, gli occhi, le mascelle, i pettorali, l’addome, la schiena, le natiche, le cosce, i polpacci, i piedi. Prima una alla volta, poi a gruppi: piedi-gambe, glutei-schiena, spalle-collo-testa. 
  • Concludi l’esercizio contraendo tutto il corpo insieme (senza dimenticare il viso), trattieni la contrazione e poi lascia sempre andare di colpo, come se avessi spento l’interruttore. 
  • Goditi la sensazione di abbandono totale e respira profondamente per qualche minuto.

All’occorrenza puoi eseguire solo una parte dell’esercizio, per rilassare qualche tensione locale. Ogni volta che contrai volontariamente una parte del corpo, stai riappropriandoti di quei muscoli che sembrano contrarsi da soli. Ed è questo il segreto per riuscire poi a lasciar andare la tensione. Se non riesci a fare l’esercizio in questi giorni così stressati (ma potresti usarlo almeno quando vai a letto, per favorire il sonno), cerca di praticarlo nel corso delle vacanze. Una volta imparato, sarà facile utilizzarlo anche durante l’anno, ogni volta che ne avrai bisogno, per non accumulare tanto stress da arrivare stremata al periodo estivo.

Infine, cerca di utilizzare qualche trucco per evitare lo ‘stress da vacanza’, in modo da poter rientrare al lavoro riposata e in forma. Anche se l’alternanza di impegno e riposo è sempre più estranea alla nostra cultura (tanto che per alcuni le vacanze rischiano di essere ancora più stressanti del tran tran quotidiano), vale decisamente la pena di imparare a utilizzare questo periodo per fare una pausa reale.

Ad alcuni, abbandonarsi a seguire i percorsi della propria anima o all’esplorazione di sensazioni legate al piacere fisico fa un po’ paura, perché all’inizio comporta una perdita di lucidità, della quale non sappiamo più fare a meno. D’altra parte, se abbiamo passato un intero anno sotto stress, inseguendo obiettivi di lavoro, preoccupati dall’instabilità internazionale o dai problemi dei figli, perché non usare la pausa estiva per sperimentare qualcosa di nuovo? Se sei così stanca da non riuscire mai a lasciar andare, prova a fare una vacanza in barca: il rollio costante ‘spiazza’ il nostro sistema nervoso e il suo equilibrio abituale, inducendo una forte sensazione di rilassamento direttamente dall’interno, grazie alla riorganizzazione neurologica prodotta dalla ricerca costante di un nuovo equilibrio.