Risposta di Gabriele Piuri
Gentile dottore, dopo un intervento di artroprotesi all'anca, mi sono venute delle calcificazioni che mi limitano fortemente i movimenti (non riesco neanche ad allacciarmi le scarpe). Mi è stato proposto un intervento chirurgico per la loro rimozione. Mi può consigliare una dieta o qualche preparato che mi possa aiutare, se non a eliminarle completamente, almeno a ridurre il numero di queste calcificazioni? Grazie e cordiali saluti.
Gentilissima Lettrice,
le calcificazioni sono espressione, in ogni parte del corpo, dell’aumento dei livelli di infiammazione. In una situazione come quella che descrivi nella tua lettera il controllo dell’infiammazione a livello dell’articolazione dell’anca e più in generale dell’intero organismo è importante per cercare di ridurre il numero delle calcificazioni ed eventualmente per evitare che si riformino nel caso si renda necessario l’intervento chirurgico per rimuoverle.
Ridurre l’infiammazione da cibo rappresenta un buon approccio per affrontare il problema. Prima di tutto è necessario effettuare un test per l'identificazione delle eventuali intolleranze alimentari, come potrebbe essere il Test DRIA o il RecallerProgram, e impostare una dieta di rotazione settimanale per il recupero della tolleranza immunologica. Nella stessa settimana ci saranno giorni in cui evitare gli alimenti a cui si è intolleranti mentre altri in cui reinserire gli alimenti tolti, magari in piccole quantità, con una logica che rispecchi in tutto e per tutto lo svezzamento infantile.
Sul piano alimentare è importante garantire all’organismo il corretto apporto di proteine, che sono indispensabili per permette al corpo di ripararsi più rapidamente e quindi di limitare i processi infiammatori. Inoltre, con un problema come il tuo, è importante mantenere un buon tono muscolare che possa sostenere e stabilizzare le articolazioni. Per fare questo è utile abbinare a tutti i pasti carboidrati e proteine, cominciando dalla prima colazione. Il corretto abbinamento dei macronutrienti è utile anche per limitare i picchi glicemici e mantenere un corretto equilibrio insulinico, con risvolti positivi anche sui livelli generali di infiammazione.
Anche l’attività fisica, paradossalmente, riveste grande importanza. Nonostante molti movimenti possano essere limitati è importante muoversi tutti i giorni. L’attività fisica deve essere blanda e commisurata alle tue capacità di movimento ma allo stesso tempo deve diventare parte integrante della tua quotidianità. Potrebbe essere una passeggiata, del nuoto o degli esercizi in acqua per ridurre il carico sulle articolazioni: l’importante è riuscire a muoversi ogni giorno.
Non ci dici molto sul di te quindi non sappiamo se sei in peso forma, sottopeso oppure in sovrappeso. In ogni caso il corretto dimagrimento e l’aumento della massa muscolare sono di grande aiuto per mettere le tue articolazioni nelle condizioni migliori per funzionare, stabilizzarle e riuderre il carico inutile. Dimagrire non vuol dire perdere peso ma bensì convertire massa grassa in massa muscolare che è esattamente quello che deve fare una persona con problematiche come le tue.
In chiave omeopatica è utile utilizzare un tubo dose di Calcarea carbonica 200 CH ogni mese per 3-4 mesi consecutivamente. Questo rimedio agisce espressamente sulle calcificazioni per ridurle. Anche l’utilizzo del magnesio può rivelarsi d’aiuto: ad esempio è utile l’assunzione di 1 compressa prima dei 3 pasti di un prodotto come Oligo Mag Plus o di 5 ml di Oximix 3+ da utilizzare a prima colazione in abbondante acqua o succo. Il magnesio è naturalmente un minerale antagonista al calcio, e inoltre permette di ridurre la tensione e le contratture muscolari che spesso sono una componente determinante delle difficoltà di movimento in situazioni come la tua.
Medico

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