Risposta di Gabriele Piuri
Salve, mio figlio (10 anni) è stato colpito dalla porpora di Schönlein Henoch. Le cure sono state a base di cortisone, Ciclofosfamide, Azatioprina ma ora sta bene. Deve solo continuare con l'azatioprina e il cortisone. Mi è stato consigliato di rafforzare le sue difese immunitarie. Come posso fare? Grazie
Gentilissima Lettrice,
prima di tutto è importare ricordare che solitamente la sindrome di Schönlein Henoch nei soggetti di giovane età decorre in maniera benigna. La complicanza più importante di questa patologia è il deposito a livello del rene di anticorpi che attivano una risposta immunitaria aspecifica che può danneggiare il rene. Fortunatamente i bambini in genere alla fine della malattia riconquistano una piena funzione renale.
A seconda della gravità e della importanza della sintomatologia sarà il pediatra a scegliere la modalità migliore di intervento sfruttando l’azione antinfiammatoria e immunosoppressiva di farmaci come i cortisonici, la Ciclofosfamide e l’Azatiprina. In affiancamento a questo è utile intervenire riducendo l’infiammazione da cibo. Per approfondire il quadro immunologico è importante sottoporre il bambino a un RecallerProgram per identificare le eventuali ipersensibilità alimentari. Su questa base si imposterà una dieta per il recupero della tolleranza immunologica e la riduzione dell’infiammazione generali dell’organismo. Questa modalità di intervento rappresenta probabilmente il modo migliore per rafforzare le difese immunitarie di tuo figlio.
A differenza degli adulti, i bambini dimostrano una grande capacità di recupero e posseggono un sistema immunitario reattivo e ancora perfettamente modulabile. Ecco perché spesso bastano piccoli accorgimenti per migliorare sensibilmente la situazione.
Ad esempio è utilissimo mangiare prima di ogni pasto un pezzetto di frutta o verdura non cotta e non condita. Questa semplice abitudini, che solitamente descriviamo con il motto di “crudo, vivo e colorato” nella nostra pratica clinica, è spesso utilissima nei bambini e permette, in affiancamento a una dieta di rotazione sulle personali allergie alimentari ritardate, di recuperare la tolleranza alimentare e ridurre l’infiammazione.
In affiancamento alla terapia alimentare spesso è d’aiuto l’utilizzo di una corretta integrazione minerale. Ad esempio è possibile utilizzare 2,5 ml di un prodotto come Oximix 1+ tutte le mattine a prima colazione per cicli terapeutici di circa un mese serenamente ripetibili. Minerali come il rame, lo zinco e il manganese svolgono una potente azione di stimolo sul sistema immunitario e sono utilissimi in situazioni come quella descritta.
Utile anche l’utilizzo dell’olio di perilla per la sua spiccata azione antinfiammatoria. Si utilizzeranno 1-2 perle al giorno fino a un massimo di 1 grammo distribuito nel corso della giornata e per cicli di circa 15 giorni anche ripetibili.
Medico

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