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Gabriele Piuri

Risposta di Gabriele Piuri


lunedì, 14 novembre 2011 19:29

Fegato grasso: come intervenire naturalmente?

Domanda

Buongiorno a tutti, seguo gli aggiornamenti sul vostro sito e leggo spesso gli interventi del dott. Attilio Speciani, che apprezzo molto. Ho 46 anni, sono in sovrappeso, un figlio, ho avuto problemi di ipertiroidismo seguiti da ipotiroidismo, ora sono in eutiroidismo (curata con omotossicologia). Da un po' di tempo a questa parte, ma soprattutto nel mese di agosto, pur mangiando pochissimo poiché mi veniva tutto a nausea e con poco cibo mi sentivo già piena, nella notte mi svegliavo con fauci secche e impastate, eruttazioni continue e senso di malessere. Ho fatto un'ecografia all'addome superiore che riscontra fegato aumentato di dimensioni e discretamente steatosico e colecisti senza calcoli ma modica colecistosi. Il medico curante mi ha anche richiesto di fare una gastroscopia poiché sospetta ernia iatale. Al di là dei risultati di questo esame che andrò a fare, come si fa a rendere "meno grasso" il fegato, visto che seguo un'alimentazione già sufficientemente corretta (no fritti, no alcool, pochi formaggi, solo olio extra vergine di oliva) e "disinfiammare" la colecisti? Può essere collegato al fatto che da circa 20 anni (cioè dalla nascita di mio figlio) ho le transaminasi alte (soprattutto gammaGT) sebbene, rivoltandomi come un calzino, non abbiano trovato alcun tipo di causa? Dall'esame del sangue non sono risultata celiaca ma è possibile che abbia una intolleranza ritardata (come la chiamate voi) ai lieviti o al glutine: è possibile che un'intolleranza alimentare riesca a darmi questi squilibri al fegato/colecisti? Vi ringrazio molto per il tempo che mi dedicherete.

Risposta

Gentilissima Lettrice,

prima di tutto ti consiglio di leggere con molta attenzione tutti gli articoli di approfondimento per comprendere fino in fondo il legame tra fegato grasso, resistenza insulinica e sovrappeso. La steatosi epatica risulta maggiormente connessa con l'eccessivo consumo di carboidrati, in particolare degli zuccheri semplici e delle farine raffinate. Se già non lo fai è fondamentale d'ora in avanti utilizzare sono cereali integrali e quindi pasta integrale, pane integrale, biscotti integrali ecc.

Nella regolazione delle fluttuazioni insuliniche riveste grande importanza anche l'abbinamento a tutti i pasti di carboidrati e proteine. Un pasto costituito solo di carboidrati determina nel giro di 30 minuti un significativo aumento della concentrazione di zucchero nel sangue con il conseguente intervento dell'insulina. Questo ormone agisce elettivamente su fegato che incamera, insieme al tessuto adiposo, la maggior parte degli zuccheri liberi trasformandoli in parte in glicogeno e in parte in grasso di scorta che viene accumulato anche nel fegato. Non dimentichiamo poi che l'insulina è di per sé un ormone proinfiammatorio che determina un aumento dei livelli generali di infiammazione contribuendo in questo modo sia alla comparsa della steatosi epatica sia all'infiammazione della colecisti.

Per tutte queste ragioni nel tuo caso è fondamentale che l'attività fisica diventi parte integrante della tua quotidianità. Anche solo una passeggiata a passo svelto permette di aumentare la sensibilità periferica per l'insulina opponendosi ai meccanismi patogenetici che abbiamo descritto qui sopra.

Nel controllo dell'infiammazione generale dell'organismo riveste grande importanza anche il controllo delle eventuali allergie alimentari ritardate. Lo sviluppo di tolleranza verso i cibi che mangiamo determina una sensibili riduzione dell'infiammazione dell'organismo migliorando il quadro generale e contribuendo come l'attività fisica ad attenuare la resistenza periferica all'insulina. Ricordiamo l'importanza di seguire una dieta di rotazione settimanale (a mai di eliminazione) che rispecchi in tutto e per tutto lo svezzamento infantile.

In una situazione come questa è fondamentale un reale cambio delle personali abitudini di vita. In affiancamento è però possibile utilizzare una serie di prodotti di supporto che lavorano in sinergia stimolando il riequilibrio ormonale. Ad esempio è possibile utilizzare 2,5 ml ogni sera di Oximix 6+ che grazie al suo contenuto bilanciato di minerali permette di migliorare la resistenza insulinica e contemporaneamente di ridurre l'accumulo di grasso nel fegato. Si seguiranno cicli di circa un mese serenamente ripetibili nel corso dell'anno.

Grande importanza riveste anche l'inositolo. Questa vitamina (precisamente la vitamina B7) gioca un ruolo fondamentale nel migliorare l'efficacia dei mitocondri. Questi organelli cellulari svolgono un ruolo centrale nel metabolismo dei grassi. Inoltre l'inositolo svolge un splendida azione depurativa generale migliorando anche la salute della colecisti. Si assumeranno 2-3 grammi di inositolo distribuiti ai 3 pasti principali per cicli di circa 40 giorni ripetibili a distanza di un mese.

Per finire un accenno sui livelli elevati di gammaGT. L'alterazione di questo valore ematico è strettamente connesso con uno stimolo irritativo a livello delle vie biliari. Proprio per questo ti consigliamo di leggere con attenzione quanto detto alla voce coliche: un po' di fango biliare potrebbe essere alla base di quanto ci racconti. Tra i metodi più semplici per intervenire su situazioni come questa è da ricordare l'agopuntura superficiale che ti invitiamo ad imparare. In affiancamento è possibili utilizzare un prodotto come Depur di cui prendere 2 misurini al giorno per cicli terapeutici di circa 20 giorni serenamente ripetibili.

Inositolo Insulina Sovrappeso Fegato Steatosi

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