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Gabriele Piuri

Risposta di Gabriele Piuri


lunedì, 4 aprile 2011 11:19

Colon irritabile: quali soluzioni offre l'omeopatia?

Domanda

Buongiorno, mi è stata diagnosticata una probabile sindrome del colon irritabile (meteorismo, stitichezza, raramente dolori addominali). Ho eseguito il test intolleranze in ospedale solo su 45 alimenti. Risultato: intolleranza al latte, carota, salmone. Pur eliminandole dalla dieta i miglioramenti sono stati scarsi. Quali altri test potrei fare per avere certezze maggiori in fatto di intolleranze? Sono di base un soggetto allergico (orticaria dall'età di 2 anni, certe le cause dopo con assunzione di alcuni antibiotici, argilla verde, e con episodi di bronchite). Se il colon irritabile ha come causa l'alimentazione, è possibile la guarigione? In attesa, i miei piu cordiali saluti.

Risposta

Gentilissima Lettrice,

l'equilibrio dell'intestino è strettamente connesso a quello che si mangia. Quando si parla di colon irritabile è fondamentale prima di tutto ricordare l'importanza di un'attenta masticazione. In questo modo i cibi sono digeriti con maggior efficacia riducendo l'eventuale fermentazione intestinale responsabile del senso di gonfiore e ripienezza. Anche le fibre rivestono un ruolo importante nella salute dell'intestino. Proprio per questo il loro utilizzo è raccomandato anche alle persone che soffrono di colon irritabile. Con estrema gradualità si sostituiranno gradualmente i cerali bianchi con la loro controparte integrale: si utilizzerà quindi pasta integrale, riso integrale, biscotti integrali, pane integrale ecc.

Per quanto riguarda il test che hai già eseguito in ospedale non devi preoccuparti rispetto al numero delle sostanze testate. Nella nostra pratica clinica siamo convinti che sia necessario interpretare ogni test diagnostico alla luce dei grandi gruppi alimentari. Per intenderci: se una persona è intollerante al vino, al formaggio e al pane (tutti alimenti fermentati) seguirà una dieta per il recupero della tolleranza immunologica sulla categoria degli lieviti che comprende alimenti che magari non sono nemmeno stati destati come ad esempio i funghi, l'aceto e i grissini (che appartengono anche loro alla classe dei lieviti).

Secondo la nostra logica il controllo delle intolleranze alimentari deve passare per una dieta di rotazione settimanale (e mai di eliminazione) che rispecchi lo svezzamento infantile. Solo in questo modo è possibile rieducare il sistema immunitario verso la riconquista della tolleranza.

In chiave omeopatica è possibile utilizzare rimedi diversi a seconda delle modalità tipiche di presentazione. Ad esempio si sceglierà Nux vomica 9 CH in caso di alternanza di diarrea e stitichezza in persone stressate da una vita lavorativa intensa e senza sosta. Diversamente si preferirà un rimedio come Argentum nitricum 9 CH se le manifestazione intestinali sono connesse con la tremarella tipica di momenti stressanti come un esame o il parlare in pubblico.

Del rimedio scelto si utilizzeranno 3-4 granuli 2 volte al giorno per cicli di circa 20 giorni serenamente ripetibili a distanza di un mese.

Utilissimo in caso di colon irritabile il magnesio, che è un ottimo regolatore della funzione intestinale. Il magnesio agisce elettivamente a livello muscolare riducendo la contrattura muscolare e favorendo il fisiologico transito delle feci. Si utilizzeranno 2 compresse al giorno di un prodotto come Oligo Mag Plus per cicli di circa un mese tranquillamente ripetibili.

Fibre Colon Intestino Intolleranze

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