Risposta di Gabriele Piuri
Gentile dottore, ho l'artrite reumatoide autoimmune che curo con cortisone, Plaquenil e Metotrexate. Vorrei sapere se è possibile sostituire o alleggerire questa terapia con l'omeopatia, che a volte uso in famiglia. Grazie.
Gentilissima Lettrice,
l'artrite reumatoide, come molte patologie autoimmuni, risponde in maniera estremamente positiva all’impostazione di una dieta per il recupero della tolleranza immunologica e alla riduzione dell’infiammazione da cibo. Attraverso il Test DRIA o il RecallerProgram è possibile identificare le eventuali allergie alimentari ritardate sulle quali definire uno schema alimentare di rotazione settimanale con dei giorni in cui evitare gli alimenti a cui si è intolleranti e dei giorni in cui reintrodurli, magari in piccole quantità. Questa impostazione nutrizionale ricalca in tutto e per tutto lo svezzamento infantile ed è utilissima nella riduzione dell’infiammazione e quindi nel miglioramento della sintomatologia da artrite reumatoide.
Sempre sul piano nutrizionale è fondamentale garantire all’organismo il corretto apporto di proteine. Come in qualunque patologia infiammatoria, i pazienti malati di artrite reumatoide necessitano di un maggior apporto di proteine durante tutta la giornata. È importante abbinare e tutti i pasti carboidrati e proteine, prima colazione compresa, in modo da garantire un corretto apporto di amminoacidi.
In affiancamento alla dieta, che costituisce il cardine della terapia naturale contro l’artrite reumatoide, è possibile affiancare l’utilizzo del magnesio. Si utilizzerà ad esempio 1 compressa prima dei 3 pasti di un prodotto come Oligo Mag Plus a cui eventualmente aggiungere 5 ml di Oximix 4+ la sera prima di coricarsi in abbondante acqua. Il magnesio svolge una buonissima azione detensiva a livello della muscolatura scheletrica ed è spesso utilissimo nel ridurre contratture e dolori.
In chiave omeopatica è possibile intervenire con un rimedio come Rhus toxicodendron 15 CH di cui utilizzare 3-4 granuli 2-3 volte al dì per cicli terapeutici di circa un mese serenamente ripetibili nel corso dell’anno. Questo medicinale omeopatico agisce espressamente sui dolori articolari che peggiorano dopo una fase di inattività come potrebbe essere la mattina appena svegli o dopo aver risposato su una poltrona per qualche minuto ricalcando perfettamente le modalità tipiche di una patologia come l’artrite reumatoide.
Sulle articolazioni doloranti è possibile applicare un gel a base di arnica come potrebbe essere Arnigel che spesso si rivela utilissimo per ridurre l’infiammazione acuta e favorire un rapido ritorno al movimento.
Tutte queste indicazioni possono rivelarsi utilissime per affrontare una patologia complessa come l’artrite reumatoide, ma prima di ridurre i farmaci è bene confrontarsi con il proprio medico di fiducia facendo valutare i benefici raggiunti e l’eventuale modifica della terapia.
Medico

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