L'esperto risponde


Attilio Speciani

Risposta di Attilio Speciani


lunedì, 23 maggio 2011 11:07

Aiuto sono intollerante a tutto...

Domanda

Salve, chi vi parla è in piena crisi di fame. Ho effettuato il test DRIA e sono risultata intollerante a tutti e 5 i grandi gruppi. Il mio problema è che non riesco a mettere insieme un pasto decente rispettando tutte le intolleranze. Mi aiutate mandandomi qualche ricetta che rispetti le mie intolleranze?

Risposta

Gentilissima Lettrice,

prima di tutto siamo sicuri che rivolgendosi alla persona che ha effettuato il Test DRIA potrà ricevere tutte le informazioni e l'aiuto di cui ha bisogno. In casi come questo le prime settimane di dieta può essere indispensabile un aiuto pratico in modo da comprendere come muoversi tra le diverse ipersensibilità.

Inoltre è importante ricordare che la dieta per il recupero della tolleranza immunologica deve rispecchiare lo svezzamento infantile. Ci sono quindi dei giorni in cui è importante evitare gli alimenti a cui si è risultati intolleranti e dei giorni invece in cui è necessario reintrodurli. L'impostazione di una dieta di rotazione settimanale (e non di una dieta di eliminazione) garantisce un minimo di libertà in più e il rispetto della socialità.

In ogni caso proviamo a delineare una giornata di dieta puntando l'attenzione sulle possibili alternative e mantenendo un accordo con tutte le indicazioni del metodo DietaGIFT. Ogni pasto deve cominciare con un pezzetto di frutta e verdura non cotta e non condita (quello che scherzosamente chiamiamo con il motto di “crudo, vivo e colorato”).

Quindi la prima colazione deve cominciare ad esempio con un morso di mela. Il caffè può essere utilizzato serenamente eventualmente mischiato a un latte vegetale come quello di soia o quello di riso. Due belle manciate di riso soffiato (ma anche di amaranto, miglio, quinoa ecc.) sempre da mangiare con in latte vegetale per quanto riguarda i carboidrati e un uovo sodo come fonte proteica.

Per pranzo si può cominciare con un bel pinzimonio proseguendo con riso integrale bollito mischiato a freddo con delle code di gambero fresche fatte appena scottare insieme a broccoli e cavolfiore e per dolce una macedonia (facendo attenzione alla frutta troppo ricca di salicilati naturali e di nichel) senza zucchero.

A cena si può ad esempio mangiare una bella trota al forno, da fare al cartoccio con la semplice aggiunta di un limone a fette, accompagnata da una bella insalata fresca condita con olio crudo extravergine d'olia e usando il limone al posto dell'aceto insieme a delle patate bollite con un spolverata di prezzemolo. Non ci si dimentichi delle buone abitudini: anche a cena è importante mangiare prima di ogni altro cibo qualcosa di crudo, vivo e colorato.

Questo è solo un esempio ma discutendo con la persona che la segue sul piano nutrizionale siamo sicuri riuscirà a trovare spunti per vivacizzare la sua alimentazione anche nei giorni di dieta.

Non conoscendo la sua storia non è semplice fare considerazioni generali. In ogni caso molto spesso anche di fronte a un quadro complesso come il suo si decide di intervenire sulle tre intolleranze maggiormente significative (basandosi sia sui risultati del Test DRIA sia su un'approfondita anamnesi) impostando una dieta di rotazione su queste e rimandando la valutazione delle altre al controllo da effettuare entro 2 mesi. La situazione può essere inoltre tamponata utilizzando i vaccini iposensibilizzanti a bassa dose più indicati al caso.

Il recupero della tolleranza immunologica è un processo estremamente generale che coinvolge tutto il sistema immunitario. Per questo capita spesso che riequilibrando le componenti più reattive si arrivi a riequilibrare tutto il quadro. Se ciò non avvenisse si è sempre in tempo a modificare le impostazioni dietetiche con il controllo.

Ricordiamo inoltre che su Eurosalus Store è possibile trovare suggerimenti alimentari utili per la gestione delle personali intolleranze alimentari.

Allergologo e Immunologo Clinico

Intolleranze Svezzamento Tolleranza

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