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Da uno studio condotto in Canada un nuovo invito alla cautela nell'uso dei vaccini antinfluenzali: il prodotto più usato nella campagna di prevenzione 2001-2002 ha provocato un numero elevato di reazioni di tipo allergico, in particolare di sindromi oculo-respiratorie.
Nel Journal Watch Infectious Diseases dell'11 aprile 2003, il dottor Stephen G. Baum si rammarica per un nuovo effetto collaterale verificatosi nella campagna di prevenzione dell’influenza, temendo che questo provochi un ulteriore allontanamento del pubblico dalla pratica vaccinale.
Di recente abbiamo già avuto modo di trattare alcune questioni relative alla scarsa efficacia dei vaccini antinfluenzali, ai rischi connessi all'aumento del numero di vaccinazioni a cui siamo esposti nel corso della vita, ma soprattutto a come la paura dell'influenza, per quanto costantemente sollecitata dai media, non valga nella maggior parte dei casi la continua interferenza con i delicati equilibri dell’organismo.
Agli effetti collaterali già noti (quali nevriti, nevralgie, fenomeni reattivi di tipo allergologico o neurotropico), grazie al lavoro svolto in Canada (Skowronski DM et al. Oculo-respiratory syndrome: A new influenza vaccine-associated adverse event? Clin Infect Dis 2003 Mar 15; 36:705-13), oggi va ad aggiungersi la sindrome oculo-respiratoria (ORS), un fenomeno caratterizzato da congiuntivite bilaterale associata a uno o più sintomi quali tosse, rinite, senso di oppressione toracica, difficoltà di respirazione, mal di gola.
Nello studio, effettuato mediante interviste telefoniche alla maggior parte delle persone che durante la stagione vaccinale avevano manifestato sintomi definibili come ORS, circa l'80% degli intervistati avevano avuto una effettiva sindrome di questo tipo. La metà di questi manifestò una vera e propria ORS, l'altra metà sintomi strettamente similari ma con qualche variante.
Il 42% degli ha riferito sintomi acuti, insorti tra 2 e 24 ore dopo la somministrazione e superati nel giro di 48 ore. Non stupisce che gran parte del pubblico rifiuti di vaccinarsi proprio per paura di ‘prendersi un'influenza da vaccino’ !
In giorni come questi, in cui la minaccia SARS (polmonite atipica) spinge la scienza verso la ricerca di sempre nuovi vaccini per contrastare sempre nuovi virus, restiamo convinti che esistano ancora soluzioni più praticabili, più efficaci e più rispettose del benessere globale della popolazione.
Per questo, ancora una volta, ci preme ricordare qui il valore di una prevenzione naturale che tenga conto dell’impatto positivo che ha sul sistema immunitario individuale (ma anche sulla salute della popolazione in generale) l'incontro con virus e batteri, purché sapientemente controllato.
Redazione Eurosalus
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