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L'influenza nociva dello stress cronico sulla salute è documentata da più parti. Eppure restano per lo più oscuri i meccanismi biologici alla base di questa relazione.
Uno studio appena pubblicato, però, mostra una stretta relazione tra stress cronico e rapidità dell'invecchiamento cellulare. Lo studio (Epel ES et al. Accelerated telomere shortening in response to life stress, Proc Natl Acad Sci U S A 2004 Dec. 7; 101:17312-5) ha misurato la percezione dello stress con un questionario e l'ha confrontata con molte caratteristiche dei linfociti in circolo.
Tra le donne sottoposte allo studio (età media 38 anni, il 67% delle quali assisteva bambini affetti da malattie croniche), quelle che riferivano il livello più alto di stress cronico erano anche quelle con il maggiore stress ossidativo (ovvero un eccesso di sostanze ossidanti rispetto a quelle antiossidanti nel sangue) e con parametri biologici che rivelavano un'accelerazione dell’invecchiamento cellulare.
Le loro cellule erano da 9 a 17 anni più vicine alla morte cellulare rispetto a quelle delle donne meno stressate del gruppo studiato, indipendentemente dalla loro età, dall'indice di massa corporea e dal fatto che fumassero o assumessero integratori vitaminici.
Va da sé che sono necessari ulteriori studi per valutare se la riduzione dello stress possa avere effetti positivi sull'invecchiamento cellulare.
Delle influenze nocive sulla salute dello stress cronico abbiamo già avuto modo di scrivere in più occasioni su Eurosalus, soprattutto in relazione a come lo stress incide sullo sviluppo delle patologie allergiche alterando nel tempo l'equilibrio immunologico.
È stato inoltre pubblicato uno studio basato sull'uso del test DRIA (presentato al Congresso Mondiale di Allergologia di Vancouver nel 2003) che documenta come la dieta di rieducazione alimentare ad esso associata abbia effetti positivi sullo stress ossidativo e sull'invecchiamento cellulare.
Per una panoramica dei rimedi naturali più indicati per contrastare lo stress, clicca qui.
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