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Alla fine di luglio sono stati approvati gli Studi Osservazionali di Medicina Complementare presentati alla Regione Lombardia da numerosi esperti, tra i quali il dott. Attilio Speciani, specialista in allergologia e immunologia clinica, direttore scientifico del nostro sito.
Rispetto alla data stabilita, l'approvazione è giunta con quasi 8 mesi di ritardo, probabilmente non dovuti solo a problemi tecnici.
Come testimoniano le recenti prese di posizione sulla medicina complementare, e in particolare sull'omeopatia e sugli integratori alimentari, il momento è cruciale e le pressioni da parte di un sistema sanitario dominato dalle case farmaceutiche sono fortissime.
Anche il dibattito sul valore degli studi osservazionali (al quale abbiamo già dato ampio spazio) continua a essere motivo di discussione, come ben illustra il virtuale “botta e risposta” tra il dott. Giuseppe Remuzzi e l'assessore Carlo Borsani, pubblicato lo scorso dicembre dal Corriere della Sera.
Già a partire dal 2000, la Regione Lombardia, con l'obiettivo di tutelare la salute di tutti quei cittadini che scelgono la Medicina Complementare (MC), sta sviluppando in collaborazione con l'OMS, un innovativo percorso normativo che, partendo dagli studi osservazionali, arrivi a disciplinare l'intera materia, attraverso la produzione di linee guida per il consumatore sull'utilizzo appropriato della medicina complementare.
Riteniamo interessante segnalare qui due significativi stralci del recente documento di approvazione degli studi osservazionali presentati:
«CONSIDERATO l'esito soddisfacente della campagna di studi osservazionali promossi con la citata d.g.r. n. VI/48041/2000 che ha, tra l'altro, messo in evidenza il consistente numero di operatori sanitari che in Lombardia si avvalgono della medicina complementare per la cura degli utenti con soddisfazione degli stessi;
[...] dispone la riapertura degli studi osservazionali a enti pubblici e/o privati adottando la medesima procedura ed i medesimi criteri previsti dalla citata d.g.r. n. VI/48041/2000 allargando anche alle strutture assistenziali per anziani e disabili la possibilità di avviare attività di osservazione della medicina complementare, con lo scopo di raccogliere ulteriori indicazioni preliminari relative a studi più approfonditi circa le tecniche di medicina complementare non ancora scientificamente accreditate.»
dal “DECRETO DIREZIONE GENERALE SANITÀ N. 11274 DEL 18/07/2005” - Identificativo Atto n. 798
Dodici dei sedici progetti presentati dal dott. Attilio Speciani in cooperazione con i Centri DRIA italiani riguardano l'iposensibilizzazione a basa dose con concentrazione definita, il test DRIA, le ipersensibilità alimentari in diverse patologie e l'induzione della tolleranza immunologica.
Per l'elenco completo degli studi, per i quali sarà molto gradita la partecipazione di persone che presentino le patologie indicate da ciascuno studio (in alcuni casi particolari a titolo gratuito), clicca qui
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