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Abilità di rilassamento, sblocco e autocontrollo della respirazione PDF Stampa E-mail
di Andrea Luridiana   

Imparare a respirare, per proteggere il proprio stato di salute, per compensare il deficit dato da stress o malattie, per contrastare gli effetti dell’inquinamento. Secondo H. Benson dell’ Harvard Medical School, il rilassamento è un aspetto critico e fondamentale del nostro stato di equilibrio e salute psicofisica.


Normalmente vivere, sopratutto in ambienti e situazioni a dir poco complesse come il mondo attuale, comporta un carico di stress (dal verbo inglese to stress, impiegato originalmente in metallurgia per indicare il carico di tensione cui poteva essere sottoposto un metallo...), che entro certi limiti è perfino necessario sia alla sopravvivenza sia all'evoluzione.

I problemi cominciano a comparire quando il momento di rilassamento che dovrebbe seguire quello di stress, definito da H.Benson “risposta di rilassamento”, non avviene a causa o di circostanze particolarmente impegnative (dagli impegni alle preoccupazioni alle malattie a qualunque evento reale o simbolico che assuma una valenza capace di ostacolarla) o di atteggiamenti ed abitudini personali che favoriscono l'aumento della tensione anche oltre la soglia critica del proprio equilibrio.

A questo punto lo stress assume un carattere tendenzialmente nocivo in quanto in un primo tempo fa scadere la qualità delle nostre risorse psicofisiche (basti pensare agli incidenti stradali o lavorativi che avvengono per sovrastress, stanchezza, mancato rilassamento, riposo e recupero...) e se si protrae o aumenta oltre una certa soglia qualitativa e quantitativa può divenire un fattore disabilitante anche grave, arrivando a compromettere le nostre difese immunologiche, come ben sa chi studia la neuroimmunologia.

Siccome non sempre è possibile rimuovere o attenuare le cause oggettive di stress, è importante - anzi essenziale - se vogliamo “parare il colpo”, imparare a capire e modellare la nostra “risposta di rilassamento” ogni volta che sia possibile, opportuno o necessario, acquisendo così l'abilità di governare e migliorare le nostre risorse ed il nostro potenziale di salute.

Questa “abilità di rilassamento” può essere maturata, a nostro parere solo partendo da tecniche semplici e fondamentali, che il terapeuta adatterà alle caratteristiche ed alle necessità della persona.

Le principali sono lo Sblocco e il Training di Autocontrollo della Respirazione.

Perché la respirazione?

Perché è ad un tempo la più importante e la più trascurata delle funzioni. Attività, gesto e metafora della vita stessa. Ciò che vive respira. Respira l'uomo che guarda le stelle, respira il cane accucciato ai suoi piedi, respirano le stelle. Noi respiriamo sempre, e da come respiriamo dipende molto del nostro rapporto con il nostro corpo e della capacità di mantenerlo sano ed in equilibrio. È vero viviamo in un contesto pesantemente inquinato oltrechè stressante. Ma se il trattenere il fiato quando dobbiamo attraversare un incrocio pieno di smog si fonde con il trattenere il fiato di quando siamo impauriti o arrabbiati... ci abituiamo a respirare in modo trattenuto, faticoso, contratto, e questo aggrava giorno dopo giorno il nostro stato di fatica e stress.

Per tutti questi motivi è utile “imparare a respirare”. Imparare a respirare e a gestire il modo in cui sentiamo e muoviamo il nostro respiro per rilassare la tensione quando diviene o meglio prima che divenga nociva. Imparare a respirare per recuperare continuamente e quotidianamente l'equilibrio non solo o tanto pneumologico; se allentiamo ed equilibriamo lo stato di tensione muscolare globale possiamo migliorare l'equilibrio di tutto il nostro organismo influendo positivamente ad esempio sul nostro sistema neurovegetativo, immunitario... ma anche sul dialogo con il nostro corpo e con noi stessi.

Andrea Luridiana
Fisioterapista

 
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