| DietaGIFT | Sapori & Dintorni | Corsa, Mente e Corpo | Luigi Oreste Speciani | Servizi on line | Shop | Forum | YouTube | Lycos Salute | English Edition English Edition |
Advertisement
Advertisement
Home
Diamo i numeri? 40-30-30 per distribuire i pasti in DietaGIFT PDF Stampa E-mail
di Luca Speciani   
Abbinare le proteine serve solo se contemporaneamente si tiene bassa l'insulina attraverso la scelta dei cibi e si attiva il metabolismo. Se ciò non avviene possiamo usare tutti i 40-30-30 che vogliamo, ma il nostro grasso rimarrà esattamente dov'è.

La dieta zona, un regime dietetico che ha riscosso un discreto successo commerciale e del quale abbiamo più volte parlato su Eurosalus,  pone alla base della sua “ricetta” i numeri 40-30-30, che stanno a rappresentare il rapporto calorico corretto tra carboidrati, proteine e grassi da abbinare ad ogni pasto.

Lo scopo di questo mix è soprattutto quello di tenere controllati i picchi di insulina, e fa riferimento all'apporto calorico fornito da ciascun componente (non al suo peso).

Numerosi nutrizionisti hanno contestato il concetto del 40-30-30 ritenendo che un 30% di proteine rappresentasse un apporto eccessivo.

Ognuno ha così prodotto la sua formuletta alternativa: 50-20-30 piuttosto che 60-20-20.

Noi che abbiamo elaborato dietaGIFT non stiamo a questo gioco, che reputiamo privo di consistenza per diversi motivi. Innanzitutto riteniamo che il 40-30-30 sia un falso problema: la dieta zona non è infatti una dieta sbilanciata sulle proteine, quanto piuttosto una dieta fortemente ipocalorica.

L'apporto proteico (calcolato sulla base di 1-1,5 g di proteine al giorno per kg di peso corporeo) è assolutamente in linea con la maggior parte delle indicazioni nutrizionali comunemente accettate. Ciò che deve preoccupare è invece il fatto che una volta fissato un fabbisogno di 105 g di proteine per un individuo di 70 kg, il criterio del 40-30-30 comporta il fatto che l'alimentazione quotidiana di quell'individuo preveda solo altri 131 g di carboidrati e 50 g di grassi, per un totale calorico (fate i vostri calcoli..) che riuscirà a stento a tenerlo in piedi, tanto è basso!

Gli esiti sul metabolismo di quell'individuo sono prevedibili: un rallentamento metabolico generalizzato, con conseguente riduzione delle funzioni immunitarie ed emuntorie, perdita di massa muscolare, e infine riduzione del fabbisogno calorico quotidiano (cioè dopo qualche mese si ingrasserà a parità di apporto calorico!)…

In verità un'analisi approfondita del meccanismo dell'insulina ci deve fare capire che l'abbinamento proteine-carboidrati non è assolutamente in grado, da solo, di farci dimagrire. Il suo effetto principale - legato alla secrezione di glucagone da parte delle isole di Langerhans del pancreas - è il blocco del meccanismo perverso dell'ipoglicemia reattiva, con conseguente blocco degli accessi di fame incontrollata ad essa connessi.

Gli zuccheri in eccesso rimossi dall'insulina vengono infatti comunque trasformati in grassi, se le condizioni metaboliche lo consentono.

In altre parole: abbinare proteine e carboidrati ci toglie la fame belluina dovuta all'azione sbilanciata dell'insulina, ma non ci può fare dimagrire.

Attivare il dimagrimento Il dimagrimento incomincia solo quando si abbina un regime costante di calma insulinica (facendo uso di cibi a basso indice glicemico) ad un'attivazione metabolica che deve derivare principalmente dal movimento fisico (lungo e a bassa intensità) e da una distribuzione dei pasti nella giornata che assecondi i ritmi ormonali di consumo ed accumulo (catabolici e anabolici).

IN SINTESI

Abbinare le proteine serve, solo se contemporaneamente si tiene bassa l'insulina attraverso la scelta dei cibi, e si attiva il metabolismo. Se ciò non avviene possiamo usare tutti i 40 30 30 che vogliamo, ma il nostro grasso rimarrà esattamente dov'è.

DietaGIFT ragiona dal punto di vista dell'individualità, e fissato un fabbisogno generico bilanciato tipico del sedentario (certo più vicino ad un 50-20-30 che a un 40-30-30), modifica poi queste percentuali in funzione dinamica della quantità di movimento che l'individuo svolge.

Dopo avere fatto del movimento fisico, infatti, le scorte di zuccheri (sotto forma di glicogeno) sono basse, e l'assunzione di carboidrati non provocherà ingrassamento, perché l'insulina utilizzerà quell'apporto per colmare le scorte zuccherine intaccate dallo sforzo prolungato.

Il bilancio quotidiano, dunque, cambierà in funzione della quantità di sport svolta. Nessun senso avrebbe reintegrare le energie perdute con cibi 40-30-30: vi sarebbe solo un accumulo indesiderato di proteine (inutili) che andrebbe ad affaticare i reni e a produrre metaboliti azotati da rimuovere rapidamente.

Il bilancio di un giorno attivo sarà per forza diverso da quello di un giorno passato in sedentarietà. E più la giornata sarà stata attiva, più il rapporto dovrà spostarsi a favore degli zuccheri. Senza paura di ingrassare. Anzi, nella consapevolezza del fatto che il lavoro svolto contribuirà a smaltire (anche nelle ore successive allla fine dello sforzo) del grasso in eccesso.

Se proprio vogliamo dare un po' di numeri... allora possiamo quantificare il numero di calorie da assumere nell'intera giornata, divisi per pasto. Senza impazzire con i calcoli, dietaGIFT suggerisce al risveglio una colazione-brunch che preveda il 40% delle calorie destinate ai pasti principali, un pranzo con il 30-35% delle stesse, e una cena leggera in cui assumere il 25-30% residuo.

Questo calcolo non riguarda invece le calorie assunte nella giornata con frutta e verdura crude, le cui quantità sono assolutamente libere.

Una tale suddivisione asseconda i picchi di testosterone, cortisolo e ormoni tiroidei del mattino (ormoni catabolici, ovvero di consumo), e non dà "benzina" agli ormoni anabolici (di accumulo) del pomeriggio-sera come il GH o l'insulina stessa.

DietaGIFT consente di fare le dosi senza alcuna fatica, e di mangiare in totale libertà e senza costrizioni alcuni cibi (frutta e verdura) considerati estremamente favorevoli e sazianti.

Nella pratica quotidiana si tratta quindi semplicemente di privilegiare quantitativamente gli apporti mattutini a scapito di quelli serali, scegliendo prevalentemente tra i cibi consigliati piuttosto che tra quelli che fanno maggiormente ingrassare.

La personalizzazione della dieta in funzione dell'attività svolta è assolutamente indispensabile, per non fare stare tutti dentro un unico abitino stretto.

A qualcuno serve comodo, a qualcun altro aderente. Lasciamo che dietaGIFT studi per ciascuno la soluzione più adeguata per il ripristino dell'equilibrio perduto.

 

 
< Prec.   Pros. >

Flash news

Laura sfida la bilancia
laura-olivetti-prima-visita.jpg
Il reality di Donna Moderna, per aiutare le sue lettrici a tornare in forma grazie alla dieta per le intolleranze e a dietaGIFT, sotto la guida dello staff Speciani, diventa sempre più avvincente, e i risultati si vedono davvero...
 

A tavola con...

  • Roberto Formigoni

    rformigoni160.jpgIn una intervista raccolta durante un volo Roma-Milano, ci ha raccontato le sue difficoltà nel gestire i corretti equilibri tra le diverse componenti alimentari. Il Presidente della Regione Lombardia riesce comunque a mantenere una buona qualità dei cibi che utilizza, ma esprime il rammarico per avere ridotto l'attività fisica che lo teneva in perfetta forma...

Advertisement

Questa settimana

Si avvicina la menopausa: come mantenersi in equilibrio?

woman-portrait-117.jpgEurosalus si occupa anche questa settimana di una tematica tutta femminile. La menopausa è una fase naturale del benessere di una donna: con i giusti rimedi naturali è possibile rimanere in equilibrio...

 

Staff medico

Allergia al gatto: come posso intervenire naturalmente?

child-cat-117.jpgIl controllo delle personali allergie alimentari ritardate (intolleranze alimentari) unito all'identificazione di un vaccino orale iposensibilizzante a basa dose permette di ottenere ottimi risultati sul controllo se si è allergici agli animali domestici.

 

L'omeopata

Primo raffreddore d'autunno: come intervenire aiutati dalla natura?

sneeze-117.jpgComincia il freddo e cominciano i primi raffreddori. Dai rimedi omeopatici più indicati all'utilizzo dell'integrazione minerale: ecco come affrontare i malanni invernali sostenendo il sistema immunitario e non sostituendosi ad esso...

 

Il naturopata

E con l'autunno ritorna il bruciore di stomaco: cosa consigliate?

stomachache-117.jpgAi cambi di stagione sono tipiche le esacerbazioni di gastrite, reflusso & C. Vediamo quali sono le possibili soluzioni naturali per portare sollievo alla digestione...

 
Advertisement

Corsi e convegni

Corsi ECM
Milano - 17.10.2008
Scuola di Formazione in Nutrizione Clinica
Corsi ECM
Roma - 19.10.2008
Corso di approfondimento per farmacisti su allergie e intolleranze alimentari
Corsi ECM
Salsomaggiore Terme (PR) - 23.10.2008
Giornata di Nutrizione e Sport
Corsi ECM
Roma - Da: 24.10.2008 - A: 25.10.2008
Cibaria - Conferenza sul Cibo e sull'Alimentazione
Eventi
Milano - 24.10.2008
Il sapore del sapere - Alimentazione corretta e rimedi naturali
Eventi
Milano - 07.11.2008
Olismo e terapie informazionali
Corsi ECM
Milano - 30.11.2008
Minerali: sindromi carenziali ed esame obiettivo

Login utenti registrati

La registrazione è gratuita. Gli utenti registrati possono accedere alla sezione News mediche.
Advertisement
ALCAT ATSP 20 + Intolleranze on line

TEST ALCAT + INTOLLERANZE ON LINE 2 MESI
Test per le intolleranze con 2 mesi di assistenza personalizzata on line
€ 220,00
in offerta a soli € 200,00

acquista subito

Pasta di pistacchi Fratelli Damiano

PASTA DI PISTACCHI
Fratelli Damiano
Confezione da tre vasetti da 200 g
a soli € 35,81

acquista subito

Cellfood

CELLFOOD®
Formula Everett Storey
Ossigeno per la vita
€ 39,95
in offerta a soli € 35,95

acquista subito

Chi è online

Abbiamo 76 visitatori e 1 utente online