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Con i termini di angoscia e ansia viene comunemente definita un condizione di disagio, che può esprimersi con sintomi sia fisici che psichici e con comportamenti non adeguati ala realtà.
La persona ansiosa ha la percezione di subire gli avvenimenti o la realtà, senza poter opporre o mettere in atto delle risposte che risolvano la situazione di malessere.
L'ansia o l'angoscia di per sé, come sensazioni di allarme, non sono affatto una risposta patologica, ma lo diventano quando provocano comportamenti o blocchi sproporzionati e ripetitivi rispetto alla situazione reale.
Il malessere può manifestarsi con segni psichici: paure, sensazione di non riuscire a realizzare compiti o cose anche banali, tristezza o panico senza una causa apparente.
L'insonnia o i disturbi del sonno in generale e quelli del comportamento sessuale (impotenza, disgusto, eiaculazione precoce, assenza del desiderio) sono molto frequenti e caratterizzano le forme di ansia e angoscia associate a depressione.
I sintomi fisici più frequenti sono sudorazione, palpitazioni e alterazioni del ritmo cardiaco, sensazione di svenimento e vertigine, tremori e sensazione di irrigidimento.
È bene ricordare un concetto fondamentale: le persone che raccontano una propria fobia o una paura specifica di qualcosa, soffrono realmente nel profondo, anche se dall'esterno la paura può sembrare risibile o futile.
Si deve ricordare che la realtà di una persona è in quello che crede, e non in quello che credono gli altri.
Omeopatia
I seguenti rimedi possono essere assunti in due modi: sia a diluizioni come la 7 CH, prendendone tre granuli 2-3 volte al giorno per più giorni, sia prendendone una dose alla 30 CH o alla 200 CH, in un caso più acuto, in cui serva un effetto immediato.
Aconitum: paura e panico che attanagliano; estrema agitazione in seguito a spaventi; paura di poter morire.
Argentum nitricum: paura dell'altezza; terrore di non fare le cose bene e nel tempo giusto; ha sempre paura che possa accadere qualcosa.
Arsenicum album: angoscia profonda, soprattutto nelle ore notturne, associata a un senso di prostrazione; il soggetto è un perfezionista che sta fermo sulla sua sedia a meditare sulle sue sciagure.
Phosforus: paura del temporale e dei fulmini, con paura del futuro; paura del buio e di stare soli.
Rhus toxicodendron: agitazione incessante, perché l'ansia trova un po' di sollievo se si cammina o se ci si muove, oppure se si fanno le faccende di casa. Rhus non ha paura della morte.
Calcarea carbonica: paura di tutto, con profonda insicurezza; ha paura che gli altri si accorgano della sua condizione di insicurezza.
Silicea: timidezza eccessiva, con incapacità di prendere decisioni autonome; non ha i piedi ben saldi, e spesso vacilla nelle sue scelte.
Lycopodium: insicurezza di fondo; la persona crede sempre che le cose andranno male, anche se poi in realtà gli vanno sempre bene.
Carcinosinum: soggetto perfezionista, che ama i temporali, ma che è sempre in ansia per paura che accada qualcosa ai suoi cari o alle persone che ha intorno.
Thuya: ossessione monotematica; una sola idea cioè lo preoccupa e lo agita incessantemente.
Ignatia: ansia e preoccupazioni spesso dovute a dispiaceri, che migliorano però distraendosi un po'.
Arnica: ansia o paura dopo uno spavento o un trauma.
Tarentula hyspanica: ansietà ed agitazione accompagnate dalla sensazione di elettricità per la pelle.
Hypotalamus: solo alla 7 CH: può essere associato agli altri rimedi, per la sua azione riequilibrante generale.
Per intervenire acutamente sulle angosce di chi sta delirando, si possono usare gli stessi rimedi descritti alla voce Alcolismo.
Oligoelementi
Vanno associati, prendendoli a giorni alterni, Manganese-Cobalto e Litio. Spesso il solo Manganese-Cobalto è sufficiente a riequilibrare una situazione, se viene preso in anticipo, prima cioè che la situazione precipiti.
È di estrema efficacia una miscela di oxiprolinati composta da Litio 20 ml, Manganese 10 ml, Cobalto 10 ml, Magnesio 10 ml e Pidobase 10 ml, di cui prendere anche per lunghi periodi 1 cucchiaino al mattino e uno alla sera.
In stati di ansia acuti e improvvisi, l'assunzione di 1 o 2 dosi di questo preparato anche nel corso della giornata può risolvere efficacemente, o almeno aiutare a controllare, lo stato di malessere.
Fitoterapia e drenaggi
Gli infusi descritti alla voce Insonnia, possono essere utilizzati anche in questo caso, per mantenere una situazione di tranquillità durante il giorno. Tra i rimedi vegetali troviamo anche Tilia tomentosa 1D, che va utilizzata a dosaggi di 30-40 gocce 2 o 3 volte al giorno.
Quando l'ansia è legata alla stanchezza, è bene attuare anche un ciclo terapeutico con TM di Eleuterococco (femminile) o di Ginseng (maschile), nella misura di 15 gocce tre volte al giorno, per 15-20 giorni.
Un particolare riguardo va dato all' estratto fluido di Biancospino, alla dose di 5-15 gocce durante i tre pasti, che può diventare in questi casi un vero aiuto alla disintossicazione dagli psicofarmaci.
Se la propria condizione sta migliorando, bisogna guardarsi molto bene dal sospendere di colpo gli psicofarmaci in uso; si consiglia di iniziarne una graduale e lenta riduzione, togliendo nel corso dei giorni, una goccia di medicinale, oppure un frammento di pastiglietta, in modo da evitare la immancabile crisi d'astinenza.
Nel frattempo però il Biancospino può essere utilizzato come sostituto, rimpiazzando in parte gli psicofarmaci; si può arrivare tranquillamente alle 200 gocce al giorno di preparato.
L'azione del Biancospino è dipendente anche dallo stato di tensione: può verificarsi il caso che la stessa persona abbia bisogno di 50 gocce di prodotto una sera, ma che qualche giorno dopo sia perfettamente rilassata durante il giorno, grazie a 5 gocce prese al mattino; bisogna cioè sapersi ascoltare e utilizzare la quantità che il nostro organismo richiede.
Ricordiamo sempre che l'utilizzazione di un preparato vegetale con un'azione tranquillante non riuscirà mai a risolvere del tutto le cause profonde di un malessere emotivo, ma consentirà semplicemente di avere a disposizione la tranquillità e l'energia necessarie per affrontare anche le radici del proprio malessere.
Vitaminoterapia e integrazione alimentare
Anziché cercare di apportare all'organismo sostanze che blocchino le ansie, si può agire, molto più efficacemente, apportando le sostanze base dei tranquillanti che l'organismo produce da se stesso.
Ci si riferisce in particolare alla Vitamina B6, al dosaggio di 100-300 mg al giorno, alla Levoglutammina, al dosaggio di 250 mg. al giorno, e al Triptofano, alla dose di 250-500 mg. al giorno.
Questo tipo di assunzione deve essere sistematicamente attuato quando si intenda ridurre o sospendere gli psicofarmaci, perché impedisce la crisi di astinenza e consente di riequilibrare in tempi brevi gli squilibri emotivi.
Naturopatia
Anche quando vengano escluse eventuali intolleranze alimentari (i sintomi mentali ed emotivi ne sono spesso una manifestazione), è consigliabile ridurre o eliminare la caffeina (presente in caffè, cola, tè, ecc.) e i carboidrati raffinati, come lo zucchero (e quindi dolci, bibite, caramelle, marmellata, ecc.) e la farina bianca (pasta, pane, pizza, prodotti da forno, ecc.), che facilitano l’ipoglicemia e l’ansia che ne consegue.
I carboidrati raffinati possono essere sostituiti da quelli integrali, assai migliori, che non provocano picchi di glicemia e sono tra l’altro ricchi di magnesio e vitamine del gruppo B, utili nelle situazioni in esame.
Oltre a generose porzioni di frutta e verdura, è bene aggiungere all’alimentazione quotidiana due cucchiaini di olio di lino - sempre a crudo e ben conservato, data la sua facile alterabilità al calore, alla luce e all’ossigeno -, ad esempio per condire le insalate, e mangiare un paio di volte alla settimana pesce grasso (salmone, sgombro, sardina e aringa, innanzitutto). Questi alimenti sono ricchi di preziosi acidi grassi essenziali omega 3, efficaci nel migliorare la funzionalità del sistema nervoso. Gli omega 3 possono essere assunti anche come supplemento nutrizionale, al dosaggio di 1 perla da mg 200 a pranzo e cena.
Se l’entità dei malesseri lo richiede, si può pensare a una specifica supplementazione di magnesio orotato, in dose di 4-6 capsule da mg 500 al giorno, due per volta. Il magnesio è un ottimo regolatore neuromuscolare, protegge il neurone e riequilibra l’ipotalamo.
Diversi sono i fiori di Bach consigliabili nelle situazioni di ansia e angoscia: ad esempio Agrimony, Mimulus, Sweet Chestnut e White Chestnut, anche in miscela (nel cosiddetto “flaconcino di trattamento”) al classico dosaggio di 4 gocce 4 volte al giorno. Nelle emergenze, si potrà optare per Rescue Remedy, alla dose di 4 gocce di rimedio puro in un bicchiere d’acqua, da sorseggiare lentamente a intervalli.
Bene anche dedicarsi un bagno caldo 2-3 sere alla settimana, meglio se con l’aggiunta nel bagnoschiuma di alcune gocce di olio essenziale di lavanda vera. Questo olio essenziale è un regolatore del sistema nervoso ed è particolarmente indicato anche nelle somatizzazioni dell’ansia. Può essere utilizzato anche durante il giorno, applicandone 4-5 gocce sulla parte interna dei polsi.
Imparare a calmare la mente è fondamentale. Si possono imparare tecniche di rilassamento quali la respirazione diaframmatica, eseguendolo per 5-15 minuti più volte al giorno, specie nei momenti di maggior tensione.
Anche l’esercizio fisico aerobico moderato e regolare può garantire risultati analoghi, grazie all’aumento della produzione di endorfine. La pratica costante di discipline come meditazione, yoga, tai chi chuan e qi gong è sempre di grandissimo aiuto, così come sottoporsi a sedute di riflessologia plantare.
Dott. Attilio Speciani
Allergologo e Immunologo clinico
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