Allergia ai pollini: cosa suggerisce la naturopatia?


di Luca Avoledo - Naturopata
02 Maggio 2011

DOMANDA

Mi rendo conto che forse è un po' tardi, ma il mio ragazzo, che ha 21 anni, soffre da molto tempo di una forte allergia ai pollini, con bruciore, prurito e arrossamento degli occhi, sangue dal naso, malessere, e si sta curando con massicce dosi di antistaminici. Questo uso eccessivo di farmaci mi fa temere per la sua salute. Esistono soluzioni naturali che possano essere adottate anche adesso? Attendo cortesemente una sua risposta.Sara

RISPOSTA

Gentile Sara,

in effetti, nelle pollinosi, si ottengono risultati di gran lunga migliori premunendosi per tempo: nell'allergia alle graminacee, per esempio, febbraio è il mese migliore per iniziare ad attuare un bel lavoro di "pulizia del terreno", che possa consentire di armonizzare la reattività individuale nei confronti del polline.

Questo significa innanzitutto impostare un completo trattamento naturopatico di depurazione intestinale, per sanare situazioni di disbiosi: la flora batterica intestinale degli allergici presenta tipicamente alcuni disequilibri rispetto a quella dei soggetti sani. Un trattamento mirato dell'intestino è sempre utile anche nelle allergie non stagionali (acari, muffe ecc.).

A questo è opportuno associare un trattamento di disintossicazione epatica. La funzionalità del fegato, nei soggetti allergici, va sempre considerata, dal momento che è questo l'organo che degrada ed elimina l'istamina (un mediatore chimico dell'infiammazione e del dolore, contro cui agiscono i farmaci chiamati appunto antistaminici).

Infine, sottoponendosi a specifico test, è possibile evidenziare la presenza di eventuali intolleranze alimentari. Dietro un'allergia, infatti, c'è quasi sempre un'intolleranza alimentare, che scatena il sistema immunitario, promuovendo l'infiammazione low grade e tutte le manifestazioni a essa imputabili. Astenendosi dal consumo dei cibi risultati positivi al test in alcuni giorni della settimana e intervallandoli con altri in cui tali cibi si assumono in modo controllato (mettendo in atto una vera e propria rotazione alimentare), è possibile tornare gradualmente a tollerare in modo corretto gli alimenti e nel contempo mitigare o eliminare la sintomatologia allergica. I risultati di un'alimentazione attenta alle intolleranze in genere sono straordinari, se si hanno pazienza e perseveranza.

Anche i tanti rimedi che la Natura ci mette a disposizione esplicano molto meglio i loro effetti se assunti, anche a dosaggio ridotto, a partire da diverse settimane prima dell'inizio della stagione dei pollini. Si pensi ad esempio ad alcuni oligoelementi come manganese, zinco e zolfo; a vitamine come la C e la E; al fungo orientale reishi (Ganoderma lucidum); e soprattutto alle tante piante immunomodulanti, tra cui Uncaria tomentosa e Boswellia serrata. Si tratta, in tutti i casi, di prodotti "dolci" particolarmente indicati per riequilibrare l'eccessiva reattività nei confronti dei pollini o di altri allergeni.

Ciò detto, le possibilità di star meglio in maniera naturale sono concrete anche quando la stagione dei pollini sia ormai iniziata e, con essa, i disturbi allergici.

Sotto il profilo alimentare, è sempre opportuno ridurre nella propria alimentazione (senza eliminarli del tutto) gli alimenti ricchi in istamina e quelli che possono determinarne un rilascio nell'organismo, mantenendo in tal modo alta l'infiammazione complessiva. I principali tra questi cibi sono: formaggi fermentati, salumi, alcuni pesci, cioccolato, fragole, frutta esotica e semi oleaginosi. La riduzione del carico istaminico generalmente è in grado di promuovere una diminuzione della sintomatologia allergica. Non ha molto senso assumere "massicce dosi di antistaminici" per bloccare l'istamina e rimpinzarsi nel contempo di cibi in cui questa si trova già pronta o che sono in grado di incrementarne la liberazione nel corpo...

Esistono poi anche specifici alimenti utili, come il té verde, in grado di contrastare la produzione di istamina e di immunoglobuline E, molecole di primo piano nel dare il via e sostenere la reazione allergica. Il té verde è quindi utilizzabile nelle allergie di qualunque natura e non solo nelle pollinosi.

Tra i numerosi ed efficaci presidi naturali che possono aiutare a riequilibrare la reattività immunitaria e a mitigare quindi anche gli effetti delle allergie, le segnalo, oltre ai rimedi immunomodulanti e antinfiammatori già menzionati - che possono comunque essere validamente impiegati anche durante la pollinazione: l'amminoacido metionina, considerato una sorta di "antidoto" all'istamina; il ribes nero (Ribes nigrum), sotto forma di gemmoderivato o di olio in perle; l'olio di Perilla frutescens, pianta orientale ancor più ricca di acidi grassi essenziali del ribes nero, nonché di flavonoidi. Le loro proprietà di modulazione del sistema immunitario fanno sì che questi prodotti siano utili in tutte le manifestazioni allergiche e quindi non solo nell'oculorinite, ma persino nell'asma.

Completa l'opera l'assunzione di probiotici (fermenti lattici) di ottima qualità, per le citate necessità di ripristino della fisiologica ecologia intestinale.

In fase acuta, questi rimedi naturali possono essere anche molto efficaci, ma si rivelano addirittura formidabili quando siano accompagnati da un trattamento del terreno costituzionale, innanzitutto di miglioramento delle condizioni dell'intestino e di corretta gestione delle intolleranze alimentari.