martedì, 24 aprile 2012 7:00

Il valore di Dean Karnazes: correre per vivere

Oggi è considerato uno dei 50enni più influenti al mondo, grazie all'esempio che sta dando a tutti correndo ogni giorno (novello Forrest Gump), per le strade di ogni paese. Probabilmente è anche una delle persone più sane (si fa per dire) in circolazione, e le sue foto non lascerebbero dubbi, almeno dal punto di vista fisico...

Come racconta nei suoi libri o nella storia della sua vita, per Dean Karnazes la motivazione scattò a 30 anni, una sera in cui mentre beveva in un locale, costruendo come d'abitudine le premesse di una notte di sesso e di ubriacatura, si fermò ad osservarsi e a riflettere. Vide la sua panciona, la tipica pancia dilatata dall'alcol e vide i suoi occhi gonfi riflessi dallo specchio.

Allora improvvisamente si ritrasse, e per allontanarsi dalla tentazione della donna attraente con cui avrebbe concluso quella notte, decise che doveva cambiare. In modo radicale, in modo immediato: così quella sera non tradì sua moglie, e uscito dal locale in cui stava bevendo si mise a correre, per staccare il pensiero e per dimostrare a se stesso che il cambiamento era possibile.

Quella notte corse per 30 chilometri e decise che da allora avrebbe corso in ogni giorno della sua vita. Lo sta continuando a fare ormai da 20 anni, con esperienze che lo avvicinano a un esploratore o a un velista solitario. Esprime determinazione, continuità, coraggio (e forse anche un po' di follia), e i risultati sul suo corpo e sulla sua psiche sono evidenti.

È lo stesso invito che noi facciamo a tutti coloro che vogliono iniziare il cambiamento: farlo, quel fatidico primo passo, per iniziare a camminare, anche poco, ma tutti i giorni. Per attivare il metabolismo e migliorare la forza fisica, il valore, l'autostima e l'efficienza mentale.

Ci piace sentire Karnazes raccontare di avere eliminato dalla sua vita quelli che lui chiama "i tre bianchi" cioè le farine raffinate, lo zucchero e i grassi idrogenati. Una regola d'oro, che affiancata alla quotidianità del movimento che ogni persona può fare ogni giorno, anche senza raggiungere le distanze percorse dal nostro maratoneta, per raggiungere equilibrio, forma e benessere.

Oggi abbiamo a disposizione strumenti potenti per aiutarci a correre meglio e mettere in atto tutti i possibili accorgimenti per farlo nel migliore dei modi.

"Crudo, Vivo e Colorato" è il mantra che accompagna ormai tutte le nostre indicazioni nutrizionali, favorendo l'apporto di piccoli pezzi di frutta e verdura cruda, prima di qualsiasi pasto, prima colazione compresa. La ricerca dell'integrale, il corretto bilanciamento in ogni pasto di carboidrati e proteine, l'eliminazione della dolcificazione inutile pur nel rispetto della tradizione culinaria e di un'alimentazione che prevede anche dei dolci "sani" quando sono mangiati nei momenti adatti.

Ed il giusto supporto anche per chi anziché qualche passo decide di muoversi con continuità e di correre, pedalare, nuotare con continuità. Sapere ad esempio che cosa usare durante e dopo lo sforzo fisico diventa uno strumento che può aiutare chiunque, se non a diventare come Karnazes, ad ottimizzare la propria resa e ottenere dal proprio fisico il meglio nella corsa, nella performance e nel recupero dalle fatiche degli allenamenti.

L'esperienza di supporto che mio fratello Luca Speciani continua a fornire al team maschile e femminile della Nazionale Italiana di Ultramaratona (e sentiamo i successi dello scorso anno a Brive, e i successi attuali ottenuti proprio da pochi giorni nella 100 km di Seregno anche un po' come "nostri"), ci ha fatto capire come ottenere la giusta integrazione zuccherina sotto sforzo e nella fase di recupero. 

Non serve usare nulla durante uno sforzo, anche intenso, di sola mezz'ora, ma sapere come reintegrare i sali e gli zuccheri persi dall'organismo nel modo migliore dopo l'attività fisica è fondamentale.

Inoltre se è vero che un maratoneta avrà bisogno di "nutrirsi" durante la gara, anche chi corre per un ora con dispendio importante, chi gioca a tennis o fa una partita di calcio lavorando intensamente, di fronte alla scelta tra una tipica maltodestrina con qualche sale e un prodotto studiato appositamente per la fisiologia dell'atleta, può scegliere per il meglio.

Con un buon numero di atleti della Nazionale Italiana di Ultramaratona noi usiamo la stessa miscela presente in Kalla, che consente di ridurre la fatica dell'assimilazione ottenendo il recupero completo di quello che si è perso e facilitando l'utilizzazione energetica di quello che si usa.

Uno degli strumenti che consente di rendere la fatica un piacere. La K di Kalla è la stessa di quella di Karnazes. Non aiuterà a diventare uguali a lui, ma consente a tutti, almeno un po', di sognare...

Allergologo e Immunologo Clinico

Ultramaratona  Sport  Integratori  Integrazione 

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