lunedì, 22 settembre 2008 13:38

Regolare la glicemia naturalmente: qualche suggerimento?

Buongiorno.
Ho letto alcuni articoli che indicavano la Banaba come un ottimo “fitoinsulinico”, soprattutto nel diabete di tipo 2. Questa pianta conterrebbe l'acido corosolico, molto efficace nello stimolare il trasporto del glucosio all'interno delle cellule.
Lei che cosa ne pensa?
La ringrazio e la saluto,
Nadia.

Gentile Nadia,

la Banaba (Lagerstroemia speciosa L.) è una pianta estranea alla tradizione erboristica occidentale: dall'Asia Orientale è arrivata sui banconi delle nostre farmacie solo pochi anni fa, “sdoganata” da diversi studi scientifici recenti e alcuni trial clinici, che ne hanno convalidato l'efficacia nel contenimento dell'iperglicemia.

I ricercatori hanno scoperto che i principi attivi della Banaba responsabili dell'attività antidiabetica e contenuti nelle foglie sono diversi. Che però il merito vada all'acido corosolico è ormai stato confutato: questo composto triterpenoide è stato sì il primo a essere isolato, ma, più recentemente, sono stati identificati altri costituenti della Banaba a elevata attività ipoglicemizzante, tra cui il lagerstroemin, un ellagitannino, e, ancor più potente, il PGG, un gallotannino.

Sembra proprio che siano i gallotannini i principi attivi responsabili dell'attività della banaba e non l'acido corosolico. Questi mostrano un'attività di facilitazione dell'ingresso del glucosio nelle cellule significativamente più alta di qualunque altro costituente della Banaba, acido corosolico incluso, e sono quindi loro a rendere questa pianta una specie di “insulina verde” in grado di regolare la glicemia [Klein G. et al, Evid Based Complement Alternat Med. 2007 December; 4(4): 401-407].

Oltre che nel diabete e nell'insulinoresistenza, per la sua capacità di riequilibrare i livelli di zucchero nel sangue, la Banaba viene usata nei piani di dimagrimento: la sua assunzione contrasta gli anomali attacchi di fame provocati dall'ipoglicemia reattiva (quella che si verifica quando mangiamo troppi carboidrati e che ci spinge a ricercarne altri entro breve, in una sorta di circolo vizioso). 

Insomma, la Banaba senz'altro funziona e la scienza, ancora una volta, non fa che confermare ciò che la tradizione popolare sapeva già. Ma una riflessione s'impone, soprattutto se ragioniamo con un ottica naturopatica: perché ricorrere in prima battuta a un prodotto, ancorché naturale, che non fa altro che ricalcare l'azione dell'insulina farmacologica? Assumere la Banaba rimpinzandosi di carboidrati o indulgendo nella più completa inattività fisica non ha senso. Il rischio è che la pastiglia divenga l'alibi per non adottare correttivi importanti e che induca a tralasciare quelle che sono le fondamentali - ed efficaci - modifiche allo stile di vita che permettono una miglior metabolismo degli zuccheri.

Attività fisica e adeguata alimentazione sono infatti gli strumenti basilari per prevenire e controllare il diabete, proprio perché vanno a regolarizzare, fisiologicamente, meccanismi come quelli su cui agisce la Banaba. 

L'esercizio fisico aumenta la captazione del glucosio ematico contribuendo a migliorare la glicemia. Non è necessario trasformarsi in atleti: corsa, camminata veloce, bicicletta (anche da camera), anche per solo 30 minuti al giorno, sono tutte ottime alternative. E, grazie soprattutto all'altro Luca di Eurosalus, oggi non ci sono più scuse.

Un'alimentazione attenta può aiutare moltissimo nel controllo della glicemia e del diabete.  Aprire ogni pasto con una generosa porzione di verdure crude di stagione, sostituire i cereali raffinati con quelli integrali (e possibilmente biologici), abbinare sempre i carboidrati a porzioni equivalenti di proteine, eliminare alimenti inutili come lo zucchero, migliorare la colazione per evitare il calo degli zuccheri a metà mattina, associare con attenzione i cibi ad alto e basso indice glicemico, abolire l'alcol, smettere di fumare (il fumo, dati scientifici alla mano, aumenta del 65% le possibilità di sviluppare il diabete) sono solo alcune delle semplici ma potenti strategie che consentono di ottimizzare il metabolismo glucidico.

Se poi fosse ancora necessario, allora via libera alla Banaba e a tutti gli altri rimedi naturali utili...

Ricordo tuttavia che il diabete è una patologia complessa: la sua gestione non può essere improvvisata e dev'essere concordata con il medico specialista che ha in cura la persona.

Cordiali saluti,

dr. Luca Avoledo
Naturopata

Redazione Eurosalus

lo staff medico di eurosalus

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