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Come indicato nella pagina di riferimento sull'amalgama per il lettore generico, e nella pagina per medici dove vengono descritte anche le possibili responsabilità professionali relative al problema, il tema della rimozione degli amalgami non è così indifferente come sembra, anche perché la stessa FNOMCEO ha preso posizione correttamente, rilevando un eccesso di interventi o proposte di rimozione, ma evidenziando e confermando i rischi derivanti dalla nuova utilizzazione di amalgami o dalla presenza di vecchi amalgami in persone allergiche, in donne in gravidanza e in bambini sotto i 6 anni.
È ovvio quindi che il problema non può essere sottovalutato. Intendiamo qui segnalare due indirizzi di possibile riferimento per la rimozione degli amalgami. Questa può avvenire, con le modalità indicate (diga, aspirazione, uso di antiossidanti) dopo avere effettuato le valutazioni del caso (mineralogramma e patch test di ipersensibilità), riconoscendo gli amalgami con carica negativa.
Si tratta degli amalgami che effettivamente rilasciano mercurio, e che quindi meritano una precedenza nella eliminazione dal cavo orale.
A Milano può effettuare la valutazione con amalgamometro il Dottor Philippe D'Andrea, specialista in odontoiatria, via Buonarroti 5, tel. 02 48100745,
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A Cantù (CO), via al Monte 4, tel. 031 701495, fax 031 7092068.
A Udine può effettuare la valutazione il Dottor Antonio Miclavez, specialista in odontoiatria, tel. 0432 575513 o 0432 575512. Il dottor Miclavez può fornire indicazioni su altri medici in possesso di amalgamometro in Italia.
Lo schema terapeutico usualmente proposto per la rimozione dell'amalgama è il seguente:
- Vitamina E 400 - 2 capsule al dì per 6 giorni
- Oximix 2 - 3 misurini al dì per 10 giorni
- Glutatione compresse da 50 mg - 2 cp al giorno per 15 giorni.
Redazione Eurosalus
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