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Test di provocazione dermica o sublinguale |
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di Attilio Speciani
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Si effettua secondo una particolare tecnica: si inietta sottocute al paziente una preparazione contenente la sostanza sospetta, quindi si aspettano dieci minuti in cui dovrebbero manifestarsi nel soggetto gli effetti dell'intolleranza alimentare, sia fisici sia soprattutto comportamentali e psichici.
Aspetti positivi
Viene presa in considerazione la globalità di risposta della persona.
Aspetti negativi
Si pretende che il semplice contatto possa ricreare le esatte condizioni indotte dalla intolleranza alimentare, mentre i sintomi compaiono solo dopo un accumulo.
Un test di provocazione di questo tipo può quindi risultare positivo solo se la persona si trova in una condizione appena al di sotto del livello di soglia.
Inoltre l'iniezione intradermica di sostanze alimentari può provocare la sensibilizzazione verso la stessa sostanza: in pratica iniettando sottocute sostanze alimentari, la persona potrà sviluppare nelle settimane successive una vera e propria allergia alla sostanza iniettata; il fatto è talmente vero che tale procedura può essere penalmente perseguibile su denuncia dell'interessato.
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