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riso, intolleranze
Nel caso di un’intolleranza alimentare nei confronti del riso, verificata un con test DRIA, deve innanzitutto essere eliminato o ruotato il riso in quanto tale, qualunque sia il tipo normalmente utilizzato (comune, semifino, fino, superfino, parboiled, integrale). Lo stesso vale per il riso in altre forme, come i fiocchi di riso (tipo Rice crispies) o le fette di riso soffiato, spesso usate come alternativa al pane nelle intolleranze al frumento.
A livello industriale, però, la farina e la semola di riso vengono utilizzate anche in numerose preparazioni, nelle quali non si sospetta di solito la presenza del riso. È possibile infatti ritrovarne derivati nei seguenti prodotti, dove può anche non essere segnalato in etichetta:
- Alcuni tipi di pane: come i pani al malto o quelli integrali, in cui può essere presente anche della crusca di riso.
- Numerosi dolci industriali: in particolare i biscotti, creme, budini, dessert. Alcuni tipi di gelati industriali possono contenere dell’amido di riso miscelato ai preparati “addensanti”, e così pure alcune bevande industriali come le “cioccolate pronte”, e alcuni prodotti confezionati: soprattutto gnocchi, semolino e taluni prodotti per l’infanzia.
- Crusca mista e preparazioni integrali miste: la crusca di riso è un importante costituente della crusca mista (cioè quella non di un solo cereale); è inoltre necessario accertarsi della composizione di tutti i prodotti a base di cereali misti, come taluni prodotti per la prima colazione (muesli, fiocchi di cereali). Contengono riso anche la farina di ‘kokkoh’ e lo ‘yannoh’ (caffè di cereali misti).
- Numerosi piatti cinesi:molti tipi di pasta o pastella, nei piatti della cucina cinese, giapponese e orientale in genere, sono a base di farina di riso o di suoi derivati.
- Latte di riso
- Alcune salse industriali e macrobiotiche: salse varie, besciamelle, gelatine, miso. Attenzione anche ai prodotti contenenti ‘addensanti’ non meglio specificati, che potrebbero contenere amido di riso.
- Alcuni prodotti contenenti “leganti vegetali o cellulosici”:tutti i prodotti recanti questa dicitura, come molte compresse farmaceutiche o preparati vitaminici ‘naturali’.
- Alcune bevande fermentate: alcune birre contengono ad esempio del malto di riso e sicuramente il sakè (un liquore orientale ottenuto proprio dalla fermentazione del riso).
Le alternative
Non è troppo difficile eliminare il riso e i suoi derivati dalla dieta: per la maggior parte dei prodotti è sufficiente un’attenta lettura dell’etichetta; per altri può essere utile sostituire il prodotto industriale con uno di preparazione casalinga, i cui ingredienti siano certi.
Per il pane vale sempre la pena di chiedere al fornaio una qualità che ne sia sicuramente priva. In mancanza di garanzie, meglio rivolgersi altrove.
A titolo di esempio, si tenga presente che in quasi tutte le grandi città italiane il malto è spesso usato anche nel pane comune, che non dovrebbe invece contenerlo.
Molte ricette alternative sono decritte,insieme a indicazioni sulle diete di rotazione , nei libri del dott. Attilio Speciani Le allergie: cause, diagnosi, terapie (con Marina Speciani Necchi), Resistere all'inquinamento e Superare le intolleranze alimentari (con Francesca Speciani), tutti editi da Tecniche Nuove, Milano.
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. Direttore sanitario: Dott. Attilio Speciani, medico chirurgo, specialista in allergologia e immunologia clinica (citazione obbligatoria del copyright in caso di uso o diffusione).
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